Tag Archive for Vivarini

Corridonia

Corridonia - Macerata

 

PARROCCHIALE (XIX sec.). Eretta su disegno del Valadier, ha un elegante interno. Nella canonica, è sistemata una piccola quadreria con opere del Crivelli, Vivarini e Pomarancio

corridonia  pinacoteca andrea da bologna

Andrea da Bologna

 

Carlo Crivelli

Carlo Crivelli

Andrea da Bologna

Andrea da Bologna

Dintorni

San Claudio al Chienti  CHIESA (V-VI sec.). Costruita sulle rovine di edifici romani di cui furono utilizzati i materiali. Rimaneggiata nell’XI e XII, è stata restaurata all’inizio del nostro secolo. Costituita da due edifici sovrapposti, è preceduta da un corpo sporgente, con portale che dà accesso alla chiesa inferiore, dal quale parte una scala che porta alla terrazza posta davanti alla chiesa superiore. Le due torri ai lati della facciata, secondo l’uso ravennate, contenevano le scale per salire alla chiesa superiore

S. Claudio al Chienti

Osimo

Osimo - Ancona

BATTISTERO (XII sec.). Ha facciata in pietra e cotto, e, all’interno, notevoli opere d’arte, tra cui il fonte battesimale di bronzo, omato di statue e bassorilievi, opera di P. P. e T. Jacometti (1627).

COLLEGIO CAMPANA (XVIII sec.). Elegante edificio in cotto, opera di A. Vici, con bel portale di pietra. Ospita la Biblioteca e l’ Archivio Storico Comunale. Nella cappella interna, una Madonna attribuita al Francia (1490).

DUOMO (VIII sec.). Dedicato a S. Leopardo, primo vescovo della città, fu costruito su edificio romano preesistente, rifatto nel XIII e rimaneggiato nel XVI e XVII. Interessante il fianco sinistro con un portico romanico a tre luci, due portali gotici e un bel rosone con sculture del XIII. All’interno, sotto il presbiterio e il transetto, la cripta con colonne romane e capitelli romanici. Si noti il sepolcro dei Santi Diocleziano, Fiorenzo e compagni, ornato di bassorilievi pagani del IV e cristiani del VI.

Osimo,_Duomo

MUSEO DIOCESANO

 Pietro di Domenico da Montepulciano

Pietro di Domenico da Montepulciano

PALAZZO MUNICIPALE (XVI sec.). La facciata, su disegno di P. Floriani (1675), è fiancheggiata dalla torre civica, del XIII, a merli guelfi. Nell’atrio, statue acefale, capitelli e altri reperti romani nella Sala del Consiglio.

PINACOTECA COMUNALE Un bel polittico di Antonio e B. Vivarini, Incoronazione della Madonna e Santi.

Antonio e Bartolomeo Vivarini

Antonio e Bartolomeo Vivarini

Claudio Ridolfi

Claudio Ridolfi

S. GIUSEPPE DA COPERTINO (s. marco) (XIII sec.) Costruzione gotica, con bell’abside, rifatta nel XVIII. All’interno, una grande tavola, Madonna in Trono e Santi, di Antonio Solario.

osimo s. marco pit

http://www.osimoturismo.it/arte-e-cultura-osimo-conero/

Bari

Bari

La città vecchia conserva l’aspetto caratteristico medievale con numerosi resti architettonici e angoli pittoreschi attorno alla Cattedrale e a S. Nicola.

BASILICA DI S. NICOLA *(XI-XII sec.). La chiesa più nota della città, di cui è comunemente considerata l’ emblema. Destinata a funzionare come chiesa di palazzo, era chiusa tra cortili che ancora esistono, anche se trasformati, di cui il piu notevole è quello antistante la facciata. La consacrazione della basilica avvenne nel 1197, ma quella della cripta risale al 1089, quando vi furono trasportati i resti di S. Nicola. Il Santo, vescovo di Mira, città dell’ Asia Minore, era morto nel 315 e la fama dei suoi miracoli si era diffusa tra i navigatori del Mediterraneo. Alcuni marinai baresi ne trafugarono le spoglie. Il duca Ruggero concesse ai Baresi di conservare le reliquie miracolose ed essi edificarono la basilica dedicata al Santo divenuto patrono della città. All’ interno, tra le cose piu notevoli: il ciborio sull’altare con doppia copertura del 1150, il piu antico della regione; la cattedra del vescovo Elia Retta da telamoni inginocchiati, di singolare vigore, ha, scolpita sui fianchi e sul retro, una dedica a Elia, vescovo di Canosa e di Bari. I rilievi dei montanti e i fianchi risentono lo stile bizantino. È uno dei tesori della basilica e tra le piu importanti opere dell’ XI della scultura romanica. Nell’ abside centrale, il sepolcro di Bolla Sforza, opera di artisti toscani del XVI; nell’ abside destra, una tavola del Vivarini: Madonna e quatto Santi e affreschi del XIV; nell’ abside sinistra, l’altare d’argento lavorato a sbalzo del 1684 e, infine, la cripta, del 1089, grande come il transetto, che contiene le ossa miracolose del Santo. Di fronte alla facciata è stato ricostruito il Portico dei Pellegrini, risalente al XIII, che raccoglie frammenti ricuperati.
Nel 1451, nelle prime campate della navata centrale, sono stati costruiti, per ragioni statiche, i tre grandi archi con sostegni propri. Il ricco soffitto intagliato e dorato è del XVII.

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Cattedra

Cattedra

CASTELLO (1233-40). La parte interna, che risale a Federico II, è trapezoidale con cortile centrale e torri angolari, in bugnato di tufo scuro. Nel XVI, furono costruiti, sui tre lati verso terra, baluardi con bastioni a lancia negli angoli: la cinta di mura che si vede oggi dall’esterno. All’interno del castello, un piccolo museo con sculture (un frammento proveniente da Castel del Monte sarebbe il ritratto di Federico II) e pitture, tra le quali alcune dei Vivarini.

Bari Castello Normanno

CATTEDRALE* (1170-78). Dedicata a S. Sabino, di tipica architettura romanico-pugliese, è stata restaurata del tutto dopo le manomissioni barocche del 1736. Dell’epoca barocca restano i portali. Sul fianco sinistro è appoggiato un edificio cilindrico, “la Trulla”, iniziato nel 1618 sulle fondamenta del battistero andato distrutto nel 1156. La cattedrale, infatti, fu costruita sul Duomo bizantino, già rifatto nel 1024-40 dal Vescovo di Bisanzio e andato in rovina nel 1156, quando Bari fu distrutta da Guglielmo il Malo. Sono, forse, della precedente costruzione le colonne dell’ interno. Il pulpito e il ciborio sono stati ricomposti nel restauro come il coro e la cattedra episcopale. Nell’archivio, il famoso exultet.
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MUSEO DIOCESANO

bari museo diocesano della cattedrale madonna col bambino

MUSEO ARCHEOLOGICO. E il più ricco del genere in Puglia. Vi sono raccolti tutti i tipi di ceramiche, lapidi, medaglieri, armi, gioielli, e, particolarmente interessante, un’armatura di bronzo del VI a.C.

MUSEO STORICO. Raccoglie cimeli della Prima Guerra Mondiale, del Risorgimento, delle guerre d’ Africa e documenti relativi a Bari.

PINACOTECA PROVINCIALE. Raccoglie materiale vario tra cui opere di G. Bellini, dei Vivarini Annunciazione di Bartolomeo e Trittico di Antonio, di Tintoretto, di P. Bordone Madonna in trono e santi e di pittori barocchi ( Gianquinto, Salvator Rosa) e moderni (De Nittis, Morelli, Induno, Lega, Fattori e altri). Crocifisso

bari pinacoteca provinciale b. vivarini annunciazione

Bartolomeo Vivarini

Vivarini

Vivarini

S. GREGORIO (XI sec.). Chiesa romanica a tre navate absidate. La facciata è ornata di monofore e ha, al centro, un finestrone in luogo del consueto rosone

Almenno San Bartolomeo

Almenno San Bartolomeo - Bergamo

S. BARTOLOMEO (fine del XVIII sec.). All’interno, una Madonna col Bambino di B. Vivarini (1485) e altre pregevoli pitture, del Moroni Matrimonio mistico di S. Caterina e del Piccio Educazione di Maria, un organo Antegnati

Almenno s. Bartolomeo Parrocchiale B. Vivarini

Bartolomeo Vivarini

 

G. B. Moroni

G. B. Moroni

 

Giovanni Carnovali

Giovanni Carnovali

S. TOMMASO IN LEMINE   (XI sec.). si presenta come uno dei pochi esempi in Italia di architettura romanica a pianta centrale e cupola su tutto il perimetro murario, elemento anticipatore dei futuri sviluppi del gotico. È la piu nota tra le costruzioni a pianta circolare della Lombardia. All’esterno, l’edificio risulta composto da due tamburi sovrapposti contrassegnati da lesene di forma semicilindrica culminanti in una serie di archetti. La loggia dell’interno, alla quale si accede da due scalette ricavate nello spessore della muratura, serviva probabilmente da matroneo. L’interno è formato da un vano cilindrico centrale, che termina in alto con una cupola. Lo circonda un deambulatorio a due piani, diviso, sopra e sotto, da colonnine basse e piuttosto rozze che reggono archi a tutto sesto, coperto da volte a crociera. Il diametro esterno del complesso e di 12 m., mentre quello interno è di 9,90 m. La lunghezza dell’abside è di 6,80 m. x 3,67 m.

 almenno s. bartolomeo San Tome


almenno s. bartolomeo San Tome part