Tag Archive for Tanzio da Varallo

Fara San Martino

Fara San Martino - Chieti

 

SAN REMIGIO Conserva una pala di Tanzio da Varallo

Fara San Martino San Remigio

Fara San Martino San Remigio Abside

Fara San Martino san remigio Tanzio-da-Varallo

Colledimezzo

Colledimezzo - Chieti

 

CHIESA DI S. GIOVANNI .Custodisce una tela di Tanzio da Varallo

Colledimezzo S. Giovanni

 

s. giovanni  Tanzio da Varallo

s. giovanni
Tanzio da Varallo

 

 

 

Pescocostanzo

Pescocostanzo - L' Aquila 

COLLEGIATA (XI sec.). Ricostruita nel XV, fu ingrandita nel Cinquecento e, di quest’epoca, rimane la facciata rinascimentale. All’interno, notevolmente arricchito nel XVII e XVIII, soffitto della navata mediana intagliato, dorato e dipinto su disegni di C. Sabatini, con decorazioni del pittore G. A. Bucci (1670-82); in una delle nicchie dell’altare, Madonna in Trono, statua lignea del XIII; all’ingresso della Cappella del Sacramento, cancello di ferro battuto di Francesco di Sante di Rocco, dell’inizio del XVIII; Madonna col Bambino, terracotta policroma alla maniera di Silvestro dell’Aquila, scultore abruzzese del XV, Madonna in gloria e santi di Tanzio da Varallo

Tanzio da Varallo

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foto gabriele paesani

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foto gabriele paesani

Gerenzano

Gerenzano Varese

Parrocchiale . Conserva un ‘opera di Agostino da Lodi e una di Tanzio da Varallo

gerenzano parrocchiale agostino da lodi

 Tanzio da Varallo

Tanzio da Varallo

Varallo Sesia

Varallo Sesia - Vercelli

 

COLLEGIATA DI S. GAUDENZIO (XIII sec.). Costruzione rifatta nel XVIII, cinta da un loggiato rinascimentale. All’interno, nell’abside, Sposalizio di S. Caterina e Santi, polittico di G. Ferrari (1516-20).

varallo sesia S.Gaudenzio

PINACOTECA. è situata, attualmente, al primo piano del Palazzo dei Musei, insieme al Museo Pietro Calderini. Occupa diverse sale del palazzo e custodisce opere di artisti prevalentemente valsesiani (sculture lignee, terracotte, affreschi e dipinti), provenienti, per la maggior parte, da chiese della Valsesia, distrutte o sconsacrate (San Carlo e Santa Marta), dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie e dal Sacro Monte. I primi nuclei furono costituiti dalle raccolte dell’antica scuola varallese di disegno, aperta nel 1778, e dalla Società di Incoraggiamento allo Studio del Disegno, fondata nel 1831. Ed era proprio nel palazzo di questa società, nella via al Sacro Monte, che erano ospitati, precedentemente, il Museo Calderini e la pinacoteca. Quest’ultima, fondata dalla Società per la Conservazione delle Opere d’Arte e dei Monumenti in Valsesia, costituitasi nel 1876, fu aperta al pubblico nel 1886 (allora, raccoglieva preziose tavole, affreschi, tele, disegni, incisioni ecc.) e ordinata nel 1902 dal pittore Giulio Arienta, che ne scrisse il primo catalogo. Alla costituzione di una notevole collezione anche per quello che riguarda l’arte valsesiana del XIX e del XX secolo, contribuirono, nel tempo, sia artisti della Scuola d’Arte di Varallo Sesia, sia donatori privati. Dopo alcuni lavori di riordinamento, la pinacoteca fu inaugurata nella sua nuova sede al Palazzo dei Musei nel 1960, in occasione del congresso indetto a Varallo Sesia dalla Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti e dedicato all’arte valsesiana. Tra i pochi, ma pregevoli, dipinti non valsesiani della raccolta, è da ricordare l’Ecce Homo di Dieric Bouts. Tra le opere piú significative si citano: San Sebastiano e San Rocco di Bartolomeo Carlo Borsetti; Ecce Homo di Daniele Crespi; la serie delle grandi tele raffiguranti i Fatti e incombenze della Confraternita di Santa Marta in Varallo e una Crocifissione, opere di Pier Francesco Gianoli; Canti di primavera di Pier Celestino Gilardi; la Madonna Assunta e il Ritratto del Beato Giacobini di Antonio Orgiazzi; il Ritratto femminile di Francesco del Cairo. Tra le numerose opere conservate di Tanzio da Varallo: Sant’Antonio da Padova, due versioni di David e Golia e un San Rocco. Del fratello, Melchiorre D’Enrico: due tempere su tela, raffiguranti Angeli in adorazione G. D’errico. In una sala sono riuniti i dipinti di Gaudenzio Ferrari e, dello stesso autore, i frammenti degli affreschi provenienti da Santa Maria delle Grazie e da altre chiese di Varallo Sesia (Discesa dello Spirito Santo). Sempre dal Sacro Monte, provengono anche alcuni frammenti di affreschi di Bernardino Lanino, tra i quali Pilato si lava le mani. Nella Pinacoteca di Varallo Sesia, inoltre, è custodita una notevole e cospicua raccolta di disegni, attribuiti a Baccio Bandinelli, a Jacopo Ceruti, detto il Pitocchetto, a Giovan Battista Crespi, detto il Cerano, ad Antonio de Grott

Niklaus Weckmann il vecchio

Niklaus Weckmann il vecchio

 

Spanzotti

Spanzotti

 

Varallo Sesia - Museo - Tanzio da Varallo

SACRO MONTE. Su un colle che domina la cittadina secondo un uso tipico della zona, sono state costruite quarantacinque cappelle e la Chiesa dell’Assunta. Ideato da un padre francescano alla fine del XV, fu realizzato nel XVI e i lavori continuarono sino alla fine del XVIII. Ogni cappella è dedicata a un episodio della vita del Cristo o della Bibbia, rappresentato con affreschi e statue come in una serie di immensi presepi. Per la parte architettonica hanno collaborato prima P. Tibaldi poi G. Alessi. La facciata della Chiesa dell’ Assunta è di Giovanni Ceruti (1896). Le pitture sono in prevalenza di G. Ferrari, del Tanzio, del Morazzone; le statue sono opera degli stessi e di Giovanni d’Enrico, del Tabacchetti e di pochi altri. L ‘altare maggiore della Chiesa dell’ Assunta è di B. Alfieri, la composizione sulla cupola, Assunzione, è opera barocca di A. Tempesta con numerose statue e figure dipinte.

cappelle

Le quarantacinque cappelle del Sacro Monte suggeriscono ai visitatori l’impressione di essere arrivati, di volta in volta, al momento culminante di uno spettacolo; la ventitreesima, è intitolata ” Ecce Homo”, opera di C. Ferrari, dei fratelli d’Enrico e del Morazzone, realizzata con elementi architettonici, sculture e dipinti. Nella complessa opera, i vari elementi sono tanto armonizzati, che risulta difficile distinguere le opere pittoriche e scultoree dalla struttura architettonica.

varallo sacromonte  cappella della crocifissione g. ferrari

                                                               Cappella della crocifissione 

S. MARCO. Costruzione antichissima, fra le prime erette nella valle, rifatta in forme gotiche, ha, sul fianco esterno a sinistra, affreschi del XV e, all’interno, un ricchissimo tabernacolo ligneo e affreschi del XVI.

S. MARIA DELLE GRAZIE (1487-1501). Bella costruzione a una navata, con capriate di legno a vista, conserva, sulla parete che separa il presbiterio dal resto della chiesa, uno dei capolavori di G. Ferrari: l’immenso affresco pieno di vita e colore, diviso in ventun episodi che narrano le Storie di Cristo dall’Annunciazione alla Resurrezione.

Varallo sesia s. maria delle grazie GaudenzioFerrari_StorieCristo_

varallo sesia s. maria delle grazie crocifissione

varallo s.maria delle grazie Gaudenzio ferrari

. Dintorni

CAPELLA DELLA MADONNA DI LORETO (XV sec.). Costruzione rinascimentale, cinta su tre lati da portici, conserva affreschi, sia all’interno sia all’esterno, di G. Ferrari, G. C. Luini, Andrea Solario e altri.

varallo sesia Cappella della Madonna di Loreto1

varallo sesia Cappella della Madonna di Loreto g. ferrari