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Àrdara

Àrdara - Sassari

S. MARIA DEL REGNO (1170). Bella costruzione romanica, unico resto dello splendore medievale del paese. Appartiene al gruppo delle chiese sarde che risentono della scuola pisana, come nella facciata scompartita da lesene e nell’impostazione generale. Tipicamente locale, invece, l’ uso della pietra nera, basaltica. All’ interno, un’ancona di legno tardogotica (1515) di ispirazione catalana, composta da numerose tavole, opera di un pittore , G. Muru, non altrimenti noto, e da un suo aiuto.

ARDARA 007

Tuscania

Tuscania - Viterbo

Tra le città più belle d’ Italia. Due bellissime chiese romaniche, erette nell’ VIII, poste alla periferia della città, dominano con la loro mole la campagna circostante. S. Pietro, posta su un colle, è affiancata da una possente torre e una valletta la separa da S. Maria Maggiore.

DUOMO (XVIII sec.). Eretto su precedente costruzione del XVI di cui rimane la facciata. All’ interno, numerose opere d’ arte del XV e XVI fra cui un polittico e una predella di Andrea di Bartolo.

Andrea di Bartolo

S. MARIA DEL RIPOSO (fine del XV sec.) . Eretta sui resti di una costruzione romanica, ha facciata, contrafforti e portale del XVI. All’ interno, bella ancona di legno del XVIII, arricchita da dipinti del Pastura.

S. MARIA MAGGIORE (VIII sec.). Chiesa romanico-barbarica di gusto lombardo, iniziata nell’VIII sec. d. C. da maestri comacini. E’ documentata la presenza a Tuscania nel 739 d. C. di un certo Rodbertus magister comacinus. La chiesa fu ricostruita e completata nei sec. XI e XII d. C. In antitesi con la tradizione paleocristiana e bizantina, il complesso vede sovvertite le proporzioni tradizionali, con la navata mediana sovrastante su quelle laterali, e le pesanti arcate che gravano su brevi colonne. L interno è a tre navate, divise da colonne basse e da pilastri che a loro volta incorporano mezze colonne sovrastate da capitelli romani e di epoca medievale. Affreschi del XIII e XIV e un ambone composto con materiali di ricupero dell’ VIII e IX. La strombatura delle finestre rende la sensazione dello spessore delle pesanti pareti. Facciata coronata da una ricca decorazione orizzontale ad archetti. A sinistra della chiesa, rovine di una torre campanaria romanica.

s. maria maggiore

s. maria maggiore

S. PIETRO (VIII sec.). Chiesa romanica la cui facciata, del XIII, concluse il totale rifacimento della parte anteriore dell’ edificio eseguito nel XII. All’ interno, pressoche tutto originale, si conservano due cibori e un ambone composto da materiale di ricupero del VII-VIII; nella zona absidale, alcuni affreschi gravemente danneggiati dal sisma del 1971 e la cripta molto vasta su colonne provenienti da edifici romani. Pavimento cosmatesco

 

Squinzano

Squinzano Lecce 

Chiesa di Santa Maria delle Cerrate Costruzione romanica, tra le più importanti della regione salentina, fu fondata nel XII, secondo la tradizione, da Tancredi, re di Sicilia. Sulla facciata, portale sormontato da ricca arcata scolpita. All’ interno, di tipo basilicale, altare maggiore sormontato da un baldacchino del XIII e affreschi del XV e XVI in forme gotico-bizantine. A lato della chiesa, il portico scoperchiato ha, al centro, un pozzo rinascimentale.

S. Maria di Cerrate int. Squinzano

S. Maria di Cerrate altare Squinzano

s. maria delle cerrate chiostro

S. Maria di Cerrate capitello a Squinzano

Bitonto

E’ una delle più belle cittadine della Puglia che meglio conserva il nucleo medievale dalla strana pianta trapezoidale con una fitta e irregolare rete di viuzze.

CATTEDRALE (1175-1200). La Cattedrale, situata d’ angolo rispetto la piazza, è un perfetto esempio del Romanico pugliese ispirata alla Basilica di S. Nicola a Bari. Fu edificata in venticinque anni, con una sveltezza, cioè, che dovette favorire la sua unità di stile. Sulla poderosa facciata a salienti, coronata da archetti rampanti, un bellissimo rosone, con soprarco sostenuto da animali poggianti su colonnine. Il fianco, ad arcate, è sormontato da una loggia, divisa in sei sezioni, con archetti a doppia ghiera che poggiano su colonnine con capitelli particolarissimi, a forma di stampelle. Come appare dai resti di imposte di archi sui piloni della facciata, avrebbe dovuto essere preceduta da un portico che non fu mai costruito. All’interno, di perfette forme romaniche, il matroneo e un grandioso presbiterio. Si notino i sepolcri barocchi di due vescovi, il pergamo, del 1240, costituito da pezzi provenienti dall’antico altare maggiore andato distrutto e appoggiato al secondo pilastro, l’ambone. Due scale, poste in fondo alle navate laterali, scendono alla cripta. Sulla più usata, quella a destra, si vede un bizzarro rilievo di uomo con gambe di ramarro e un pennello in mano. Nella cripta, che prende tutto lo spazio sotto il transetto, trenta colonne con bellissimi capitelli e affreschi del XIV

Bitonto cattedrale int

bitonto cattedrale ambone
La lastra di marmo che fa da fianco alla scaletta dell’ambone, opera del 1229, .firmata da Nicola, sacerdote e maestro, è decorata a spirali e con rozze figure in cui si vuole riconoscere l’imperatore Federico II di Svevia e la sua famiglia

Bitonto Cattedrale,

PALAZZO SYLOS LABINI (XV sec.). Ha un portale gotico-catalano e un cortile la cui loggia è ornata di una fascia di bassorilievi rinascimentali con busti, festoni, putti e cavalieri.

 

 

Vigoleno

Vigoleno - Piacenza

Suggestivo borgo di aspetto medievale

CASTELLO XII. Edificato dai Pallavicino e ricostruito dagli Scotti dopo la distruzione di

Galeazzo Visconti.

vigoleno castello
S. GIORGIO Romanica del XII. Bel portale; la lunetta con S. Giorgio è di scuola antelamica.

vigoleno s. giorgio

vigoleno s.giorgio lunetta

vigoleno s. giorgio abside