Tag Archive for Pomarancio

Foiano della Chiana

Foiano della Chiana - Arezzo

CHIESA DELLA SS. TRINITA’ (XIV secolo), in stile rinascimentale, al cui interno va segnalata la Santissima Trinità con Angeli e Santi del Pomarancio;

CHIESA DI S. FRANCESCO (XV secolo), profondamente ristrutturata nel Settecento e fregiata da una pala di Andrea della Robbia, raffigurante Cristo e la Vergine che intercedono presso l’Eterno. Dal 1818 è utilizzata come ospedale

foiano della chiana chiesa-di-san-francesco

foiano della chiana chiesa s. francesco della robbia

CHIESA DI S. MICHELE (o di San Domenico), edificio cinquecentesco ospitante opere di Giovanni della Robbia e Lorenzo Lippi;

CHIESA DI S. MARIA (Santa Eufemia) (fine XVI secolo), recante una Madonna con Bambino di origine robbiana;

CHIESA DI S. CECILIA alla Pace, piccolo ma pregevole edificio sacro di fine Cinquecento, recante sull’altare maggiore una Natività della Vergine del Pomarancio;

COLLEGIATA dei Santi Martino e Leonardo, realizzata tra il 1512 e il 1796 e costruita con largo impiego del cotto, molto diffuso nelle costruzioni foianese; reca all’interno pregevoli opere quali la Madonna della Cintola di Andrea della Robbia, una Incoronazione della Vergine di Luca Signorelli e una Madonna e Santi del Pomarancio

foiano della chiana collegiata s. martino Luca Signorelli

Luca Signorelli

COLLEGIATA DI FOIANO DELLA CHIANA (AR)

Baccio da Montelupo

collegiata Orazio Porta

Orazio Porta

TEMPIO DI S. STEFANO della Vittoria, eretto in località Pozzo della Chiana nel 1572 da Giorgio Vasari e consistente in una costruzione in cotto sormontata da una cupola rivestita di lastre di piombo. Fu commissionato da Cosimo I de’ Medici, a ricordo della vittoria fiorentina su Siena nella battaglia di Scannagallo.

Panicale

Panicale - Perugia

Borgo medievale sulla cima di una collina cui le strade salgono con tracciato avvolgente. Si notino i resti delle antiche mura, la porta che dava accesso al borgo, un ponte medievale e torri, oltre al Palazzo del Pretorio, decorato di stemmi.

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COLLEGIATA. Dedicata a S. Michele, ha, all’interno, affreschi del XVI di C. E. Caporali.

S. SEBASTIANO. Chiesa recentemente restaurata, conserva, all’interno, sull’altare maggiore, Martirio di S. Sebastiano, opera del Perugino (1505).

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Panicale perugino figure1

Dintorni

Tavernelle – Santuario del Mongiovino

Panicale  Tavernelle Santuario del Mongiovino

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santuario mongiovino Pomarancio

Pomarancio

Jesi

Jesi - Ancona

Conserva un nucleo medievale di vivo interesse circondato da una robusta cinta di mura del XIV.

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MUSEO. Raccoglie reperti archeologici romani e preromani, terrecotte robbiane, opere di scultura medievale e rinascimentale.

MUSEO DIOCESANO

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Ercole Ramazzani

PALAZZO DELLA SIGNORIA (1486-98). È tra le ultime grandi opere di Francesco di Giorgio Martini, che lo eresse tra il 1486 e il 1498, rinascimentale, con eleganti finestre guelfe. All’interno, bel cortile porticato. Lo stemma della città, un leone rampante coronato, racchiuso in una elegante cornice, opera di Michele di Giovanni da Milano e del figlio Alvise, del 1498, è l’unico ornamento della facciata a grandi superfici nude.

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PINACOTECA. Nota soprattutto per una magnifica raccolta di opere di L. Lotto.

Pomarancio

Pomarancio

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto

Rosselli

Rosselli

S. MARCO (XIII sec.). Chiesa gotica, con bel portale di marmo e rosone in cotto. All’interno, una Crocifissione nell’abside e, in fondo alla navata destra, altri affreschi di scuola riminese del XIV.

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Pomarance

Pomarance Pisa

 PIEVE DI S.GIOVANNI BATTISTA L’interno, a tre navate, è decorato da un imponente ciclo di affreschi con Scene della vita di Cristo realizzato dal pittore neoclassico Luigi Ademollo nel 1837.Conserva la Madonna e santi di Vincenzo Tamagni (1525), e l’Annunciazione di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio. In canonica si conserva una Madonna con bambino di scuola senese (1329).

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Vincenzo Tamagni

Vincenzo Tamagni

 

pomarancio

Pomarancio

Pomarancio

Pomarancio

Poppi

Poppi - Arezzo 

Cittadina posta sulla sommità di un colle. Rimangono resti delle antiche mura (1261-62) presso la chiesa di S. Fedele.

CASTELLO DEI CONTI GUIDI (1274). Domina il paese e il paesaggio circostante con la sua mole compatta e la sua alta torre. L’antistante spianata, oggi alberata, serviva da campo franco per i duelli. Piu interessante l’interno, con la splendida corte trapezoidale, il salone col soffitto a capriate e la cappella con affreschi di T. Gaddi. Alla primitiva corte dei Guidi appartenevano anche la Torre dei Diavoli e la chiesa di S. Lorenzo.

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ORATORIO DELLA MADONNA DEL MORBO (1631). Piccola chiesa a pianta poligonale posta al termine della bellissima via principale tutta a portici.

S. FEDELE (XII sec.). Costruzione a una navata e a croce latina, ricca di opere d’arte fra le quali spicca, Madonna col Bambino del Maestro della Maddalena.

. Dintorni
CHIESA DI CERTOMONDO (1262). Eretta insieme con l’unito convento a ricordo della battaglia di Montaperti (1260) e della vittoria dei Ghibellini sui Guelfi.

Bicci di Lorenzo

Bicci di Lorenzo

CAMALDOLI EREMO. Costituito da venti cellette isolate, costruite tra il XVI e il XVIII sul luogo ove sorgevano nel 1012 le cinque capanne, volute da S. Romualdo, insieme con un piccolo oratorio dedicato al Salvatore, che prese il nome di Campo Amabile. In seguito, le cellette crebbero di numero e attualmente sono disposte su cinque file divise da viali. Ognuna è composta da piccoli locali di cui uno chiamato Stanza della Fonte, dove l’acqua scorre perenne. Gli eremiti che vi abitano ricevono il cibo da una finestrella. All’oratorio si sostitui una chiesa che, piu volte rimaneggiata, è oggi barocca, con la facciata affiancata da due campanili del 1713-14. All’interno della chiesa, una iconostasi divide due zone, l’una per i fedeli e l’altra per i frati. Nella cappella di S. Antonio una terracotta smaltata dei Della Robbia.

Camaldoli fronte

Camaldoli della robbia

CAMALDOLI MONASTERO. Noto nel Rinascimento come centro culturale e, dopo il 1520, come tipografia. La foresteria ha un cortile porticato della fine del X e un piccolo chiostro del XV. Nel refettorio una grande tela del Pomarancio. La chiesa, del XVI, ha un interno barocco e diverse opere del Vasari. Notevole la farmacia con grandi armadi intagliati. Costruita nel 1543, vi si conservano gli antichi arredi e gli antichi, desueti strumenti: vasi, mortai, storte e alambicchi. Le farmacie dei grandi monasteri erano, un tempo, luoghi di riunioni, di ricerca e di studi prestigiosi quanto le biblioteche.

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Pomarancio

Camaldoli (AR), Chiesa del Monastero. —Vasari

Giorgio Vasari