Tag Archive for Pinacoteca

Orzinuovi

Orzinuovi - Brescia

CHIESA DI SAN DOMENICO. Conserva una tela del Moretto

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LA ROCCA

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PINACOTECA COMUNALE. Ha sede nella Rocca

Procaccini

Procaccini

Conversano

Conversano - Bari

CASTELLO. Di origine normanna, fu, in seguito, più volte ingrandito e modificato. I tre torrioni quadrati sono del XII e XIII, il torrione cilindrico d’angolo del XIV e quello poligonale del 1460. Il portale, la cinta del cortile e la galleria risalgono all’inizio del XVIII.

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CATTEDRALE (XI-XII sec.). Fu rinnovata nel 1359-73 conservando le forme originali romaniche e molto restaurata dopo un incendio all’inizio di questo secolo. La parte meglio conservata è la facciata del XIV. Interessante anche la struttura interna, romanica, con matronei. Il pulpito è moderno, rifatto in forme romaniche.

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MUSEO DIOCESANO

PINACOTECA FINOGLIO

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S. BENEDETTO (XI sec.). Costruzione rimaneggiata nel 1658; sul fianco sinistro, elegante fregio romanico a mosaico. Il portale, del XVI, è fiancheggiato da due coppie di colonne su leoni romanici. All’interno, che conserva la struttura originale, ricca decorazione barocca. La cripta, sotto la chiesa, risale alla prima costruzione che i Saraceni distrussero nell ‘841. Il campanile è barocco.

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 S. CATERINA (XI sec.). Costruzione su pianta a quadrifoglio, di tipo siriaco, con cupola centrale su tamburo ottagonale che termina in un campaniletto.

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 S. MARIA DELL’ ISOLA. Ex abbazia medievale, conserva, all’interno, in una cappella, il complesso monumento funerario di Giulio Antonio Acquaviva che morì nel 1481 a Otranto, combattendo contro i Turchi.

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Bettona

Bettona - Perugia

Conserva le mura medievali con qualche tratto di mura etrusche, a grandi massi, del IV a.C.

PINACOTECA. Raccoglie opere del Perugino, di artisti della scuola dei Della Ròbbia e locali, oltre a materiale archeologico e ceramiche.

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Dono Doni

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Benedetto di Bindo

S.MARIA MAGGIORE (XIII sec.). Costruzione rimaneggiata nel XVII, ha facciata grezza. All’interno, un gonfalone del Perugino e uno stendardo a due facce, con Crocifissione e Pietà di Niccolò Alunno, importante pittore umbro della seconda metà del XV.

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. Dintorni

TOMBA ETRUSCA DI SAN  MANNO (III-II sec. a.C.). Costruita con grandi massi, è coperta da una grandiosa volta a botte.

Acireale

Acireale-Catania

DUOMO (1597-1618). Rimaneggiato nel XVIII, ha la facciata moderna, anche se imita lo stile gotico, e conserva il magnifico portale secentesco con statue dell’ Annunciazione e di Sante.

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GABINETTO NUMISMATICO. Ha sede nel Palazzo Pennisi di Floristella; vi si conserva una tra le piu importapti e complete raccolte di monete greco-sicule. E visitabile solamente dietro richiesta.

 PALAZZO COMUNALE (1659). Piu volte restaurato, ha due ordini di ricche finestre, e una balaustrata al pianterreno, secondo i modi del Barocco catanese. Ospita le raccolte storico- artistiche della città.

PINACOTECA ZELANTEA. Ha sede nel Palazzo Comunale e conserva quadri del Guercino, M. Preti, disegni di S. Rosa, G. Reni, L. Giordano. Nell’annesso Museo Archeologico, oggetti di scavo locale, terrecotte figurate e un busto di Giulio Cesare scoperto nel 1675.

Antonio Filocamo

Antonio Filocamo

S.SEBASTIANO (prima metà del XVII sec.). La facciata barocca, animata da statue nelle nicchie e sulle comici, è stata completata e restaurata dopo il terremoto del 1705. La balaustrata che delimita il sagrato, vero modello di Barocco meridionale, è opera di G. B. Marino, con dieci statue di figure del Vecchio Testamento.

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SS PIETRO E PAOLO. Chiesa barocca, a due ordini di colonne, con campanile del XVIII.

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Saludecio

Saludecio Rimini

Chiesa parrocchiale di San Biagio: è stata definita a ragione la piccola cattedrale, e non solo per l’ampiezza ma anche per la pregevolezza con la quale è stata costruita ed arricchita. Di epoca settecentesca, rappresenta un vero e proprio museo di opere d’arte.Nel complesso trovano spazio anche un ridotto ma fornito museo di opere sacre ed una pinacoteca nella quale si possono ammirare opere di Claudio Ridolfi detto “il Veronese”, Guido Cagnacci

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Convento dei gerolimini

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Palazzo municipale: sorto sulle rovine dell’antica rocca, è sede del comune. Architettonicamente interessante per il colonnato presente all’esterno.

Palazzo Albini: il portone si apre su uno splendido cortile con colonnato in stile urbinate. È visitabile durante l’Ottocento Festival.

Porta Marina: rappresenta l’accesso del paese, porta fortificata e voluta da Sigismondo Pandolfo Malatesta; la porta è rivolta verso il mare.

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Porta Montanara: è la seconda via d’accesso alla città, situata in antitesi con la Porta Marina. Questa, più piccola e mesta della prima, si affaccia verso il versante appenninico.

Torre Civica: è l’opera più significativa del periodo medievale. Domina il profilo di Saludecio e sulla sua facciata è murato lo stemma del paese.

Dintorni

Castello di Cerreto: È uno dei borghi rurali più apprezzati e meglio conservati di tutto il territorio riminese. Conserva ancora evidenti tracce delle strutture fortificate d’epoca medievale. Sito a pochi chilometri dall’ abitato di Saludecio, è immerso in un paesaggio rurale e naturale. Famoso per il suo particolare carnevale, con le caratteristiche maschere di origine antichissima, chiamate “Pagliacci”, è conosciuto anche per le strampalate storie a carattere comico e demenziale che riguardavano e animavano gli abitanti di Cerreto.