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Panicale

Panicale - Perugia

Borgo medievale sulla cima di una collina cui le strade salgono con tracciato avvolgente. Si notino i resti delle antiche mura, la porta che dava accesso al borgo, un ponte medievale e torri, oltre al Palazzo del Pretorio, decorato di stemmi.

panicale panorama

COLLEGIATA. Dedicata a S. Michele, ha, all’interno, affreschi del XVI di C. E. Caporali.

S. SEBASTIANO. Chiesa recentemente restaurata, conserva, all’interno, sull’altare maggiore, Martirio di S. Sebastiano, opera del Perugino (1505).

panicale s. sebastiano perugino

Panicale perugino figure1

Dintorni

Tavernelle – Santuario del Mongiovino

Panicale  Tavernelle Santuario del Mongiovino

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santuario mongiovino Pomarancio

Pomarancio

Fièsole

Fièsole - Firenze

Città etrusca sorta nel V a.C., di cui rimangono avanzi di mura, fu, in seguito, romana.

DUOMO (1028). Basilica romanica, ingrandita nel 1256 e nel XIV, costruita in pietra con copertura a capriate di legno. Il coronamento a merli del campanile è del 1213. All’interno della chiesa, nella Cappella Salutati, la tomba e il busto del vescovo Leonardo Salutati, opere scultoree di Mino da Fiesole e, dello stesso autore, il dossale d’altare, eseguito verso il 1464; inoltre, grande pala d’altare (1440) di Bicci di Lorenzo. I capitelli delle colonne sono resti di monumenti romani.

Bicci di Lorenzo

Bicci di Lorenzo

MUSEO BANDINI. Raccoglie molte opere di pittura toscana dal XIII al XV, e, in una sezione a parte, terrecotte dei della Robbia.

fiesole museo bandini

Fra Bartolomeo

MUSEO CIVICO. Raccoglie materiale archeologico etrusco, romano e barbarico.

fiesole museo archeologico

ORATORIO DI S. MARIA PRIMERANA. Antichissima costruzione rifatta nel XVI e XVII. All’interno, affreschi del XIV e crocifisso dipinto di Bonaccorso di Cino (sec. XIV)

fiesole 1

foto stefano suozzo

PALAZZO PRETORIO (XIV sec.). La loggia è ornata con gli stemmi dei podestà.

S. FRANCESCO (XIV sec.). Costruzione gotica, sorta come oratorio, trasformata poi nel XV in chiesa, eretta sulle rovine dell’acropoli della città etrusca All’interno Piero di Cosimo Assunzione. Vicino alla chiesa, piccolo convento e chiostro con portichetto.

fiesole s. francesco int

fiesole s. francesco piero di cosimo

VESCOVADO

Filippo Brunelleschi

TEATRO ROMANO (I sec. a.C.). Fu migliorato in epoca imperiale. Si può ancora distinguere il macchinario per le scene girevoli. Nella stessa zona, rovine di un tempio romano, costruito su un tempio etrusco del III a.C., di cui rimane una scalinata, e di terme dell’epoca di Silla.

. Dintorni
BADIA FIESOLANA (XV sec.). Eretta su costruzioni precedenti, ha la facciata in stile romanico-fiorentino, bianca e verde, incorporata in quella del XV, incompiuta. L’interno, rinascimentale, è stupendo e il chiostro e la loggia sono secondo l’architettura del Brunelleschi. L’intero complesso è attribuito a Michelozzo, ma secondo il Vasari fu il Brunelleschi a darne il disegno prima di morire.

fiesole badia fiesolana fronte

La facciata quattrocentesca della badia, incompiuta, tiene incastonata come un gioiello questa del XII, tipica del Romanico-fiorentino, a disegni bianchi e verdi, che riprende i motivi del Battistero di Firenze.

S. DOMENICO DI FIESOLE (XV sec.). Il campanile e il portico furono aggiunti nel XVII. All’interno, Gesù in croce e una Madonna e Santi del Beato Angelico (1430 ca.) incorniciata da una finta architettura aggiunta da Lorenzo di Credi e una Madonna in trono e Santi del Perugino. Nel convento frammento d’ affresco dell’Angelico Madonna col Bambino

Perugino

Perugino

fiesole s. domenico angelico 1

Beato Angelico

Beato Angelico

Beato Angelico

VILLA MEDICI (1458-61). Costruita, probabilmente, su progetto di Michelozzo del 1450 ca., è considerata una delle piu importanti ville rinascimentali. Voluta da Cosimo il Vecchio, fu la residenza preferita da Lorenzo de’ Medici che vi tenne corte invitando ogni sorta di illustri personaggi. Rimaneggiata nel XVIII, ha un grande giardino pensile e vaste terrazze all’italiana.

Fano

Fano - Pesaro e Urbino 


Antica città di origine romana. La fontana al centro della piazza principale (1576), con una statua della Fortuna, sta a ricordare il tempio romano, Fanum Fortunae, da cui la città ha preso il nome.

ARCHE MALATESTIANE. Situate sotto il portico della semidìstrutta chiesa di S. Francesco; quella di Pandolfo III è attribuita a L. B. Alberti (1460), quella di sua moglie, Paola Bianca, ornata di statue, è opera di Filippo di Domenico, scultore veneziano dell’inizio del XV.

ARCO DI AUGUSTO (2 d.C.). Fu eretto dai Fanesi in onore dell’imperatore per celebrare il raccordo che univa la nuova città alla Via Flaminia. La parte verso la città è stata manomessa nel XVII. La parte inferiore, verso l’esterno, è ben conservata.

DUOMO (1113-40). Costruito da Maestro Rainero, su chiesa del X distrutta da un incendio, fu molto rimaneggiato nei secoli posteriori. La facciata è in cotto con bel portale; all’interno, un bel pulpito romanico sostenuto da leoni, nella cappella Nolfi affreschi del Domenichino, e una tela di L. Carracci del XVII.

carracci

Ludovico Carracci

LOGGE DI S. MICHELE (1495). Bell’edificio con portico e loggia ad architrave.

PALAZZI MALATESTIANI. Hanno al centro la bella Corte Malatestiana con loggia del XVI detta “del Sansovino”, e ospitano il Civico Museo Malatestiano che raccoglie opere di scuola marchigiana e veneta e una bellissima collezione numismatica con le medaglie dei Malatesta. Il pezzo più noto del museo è l’ Angelo Custode del Guercino (1640).

Michele Giambono

Michele Giambono

Guercino

Guercino

PALAZZO DELLA RAGIONE (1299). Costruzione gotica, molto modificata dai restauri.

QUADRERIA DELLA FONDAZIONE CARIFANO. Opere di G. Santi, Guercino, Guerrieri, e altri .

ROCCA MALATESTIANA (metà del XV sec.). Fatta costruire da Sigismondo Pandolfo Malatesta, è opera attribuita a M. Nuti.

S. MARIA NUOVA. Chiesa medievale, rifatta nel XVI e ripetutamente rimaneggiata. Preceduta da un portico del XVI, ha un portale rinascimentale. All’interno, al terzo altare a destra, Madonna in trono e Santi e, nella lunetta, Pietà, opere del Perugino; al secondo altare a sinistra, Annunciazione del Perugino e, al primo altare a sinistra, Visitazione, di G. Santi.

 Pietro Perugino

Pietro Perugino

Perugino

Perugino

Pietro Perugino

Pietro Perugino

Giovanni Santi

Giovanni Santi

Giovanni Santi

Giovanni Santi

S. MICHELE (1504). Sulla facciata, bel portale rinascimentale

Borgo San Sepolcro

Borgo San Sepolcro - Arezzo

Si narra che la città sorse intorno a un Oratorio costruito nel 934 da pellegrini reduci dalla Terra Santa per custodirvi alcune reliquie del Santo Sepolcro. Fortificata nei secoli successivi, conserva monumenti antichi e pregevoli opere di Piero della Francesca che qui nacque.

CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE (XVI sec.). All’interno ha un soffitto ligneo intagliato da Alberto di Giovanni Alberti e, all’altare maggiore, una tavola di Raffaellino del Colle che ha, sullo sfondo, un’ampia e suggestiva veduta della città.

DUOMO (1012-49). Costruzione molto restaurata, si presenta in forme romanico-gotiche. Sulla facciata conserva i tre portali e il grande rosone della chiesa originale. All’interno, affreschi di Raffaellino del Colle e di ignoti del XIV e XV; Ascensione attribuita al Perugino e una statua di arte fiorentina del XIV.

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 Raffaellino del Colle

Raffaellino del Colle

 

Niccolò di Segna

Niccolò di Segna

Perugino

Perugino

Bartolomeo della Gatta

Bartolomeo della Gatta

PALAZZO COMUNALE (XIV sec.). Ospita la Pinacoteca Comunale con opere di Piero della Francesca, Matteo di Giovanni, L. Signorelli, del Pontormo, terrecotte di Giovanni Della Robbia e un’ Assunzione attribuita al Perugino. Di Piero della Francesca sono il Polittico della Misericordia (1445-62), cui il maestro lavorò con aiutanti, prelevato nel 1892 dalla cappella dell’Ospedale della Misericordia, che l’aveva commesso, nella disposizione che presumibilmente le 23 tavole avevano entro l’originaria cornice, ora perduta, e il suo capolavoro assoluto, l’affresco del 1463 ca. dipinto sulla parete di fronte all’antico ingresso, Resurrezione. Raramente l’immagine di Cristo risorto è stata raffigurata con tanta convinta efficacia, in un cosi perfetto equilibrio di vigore e innocenza insieme: immagine paterna per eccellenza. E il miracolo del ritorno alla vita è riprodotto anche nel paesaggio di sfondo, dove, a sinistra, gli alberi e le colline sono senza foglie, mentre la parte destra, rinnovata miracolosamente a primavera, è tutta rigogliosa. Da l’ex chiesa di Santa Chiara proviene l’affresco Testa di Santo (Giuliano?), databile c. 1455 e dal Palazzo Pretorio il San Ludovico, che molti studiosi ritengono non autografo, ma su cartone del grande Maestro. Accanto ai capolavori di Piero sono state raccolte opere che documentano altri pittori a lui conterranei, Matteo di Giovanni, Raffaellino del Colle, Giovanni de Vecchi, Santi di Tito; ad altri dipinti, alcuni assai notevoli come il San Giustino che Pontormo regalò ad un suo giovane amico di Sansepolcro, e lo stendardo eseguito per la Confraternita di Sant’ Antonio dal cortonese Signorelli. Altre glorie locali aumentano l’interesse per il piccolo museo: il fregio lapideo da casa Gennaioli (C. 1230), il coro quattrocentesco con tarsie da San Francesco, gli affreschi, con sinopie, staccati da S. Chiara e da S. Niccolò, preziosissime oreficerie e parati dalla Cattedrale.

comune di sansepolcro piazza torre di berta

sansepolcro museo civico piero2

Piero della Francesca

 

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Luca Signorelli

PALAZZO DELLE LAUDI (1591-1609). Iniziato da Alberto di Giovanni Alberti, fu terminato da A. Cantagallina. È un bell’esempio di architettura rinascimentale

S. FRANCESCO (1258). Sulla facciata, portale gotico a tre luci. All’interno, altare maggiore gotico del 1304, opera forse del Sassetta, e una tavola del Passignano.

S. LORENZO Deposizione dalla croce di Rosso Fiorentino

sansepolcro s. lorenzo rosso fiorentino

Cerqueto di Marsciano

CHIESA DI S. MARIA – Perugino

cerqueto perugino