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Amaseno

Amaseno - Frosinone 

COLLEGIATA (XIII sec.). Mutò l’antico nome di S. Lorenzo  con l’attuale S. Maria. Chiesa costruita da artisti di Priverno, nei pressi di Fossanova, secondo schemi cistercensi. Il pergamo, all’interno, è romanico (1291), anch’esso opera di artisti privernesi.

amaseno collegiata

amaseno collegiata portale

amaseno s. maria int

amaseno s. maria assunta pulpito

Chiesa-S.-Maria-pulpito-particolare

Chiesa-S.-Maria-Trittico

Ravello & Scala

Scala - Salerno

DUOMO (XII sec.). Edificio rifatto nel 1615, conserva, della costruzione originale, il portale romanico. All’interno, in fondo alla navata destra, mitra vescovile a smalti del 1270; nella cripta, alcune statue lignee che facevano parte di un gruppo scultoreo del XIII e il sepolcro della famiglia Coppola (1332) fatto di stucchi colorati con baldacchino pure in stucco ornato di numerose figure.

 

Ravello - Salerno 

CASTELLO (XIII sec.). Costruzione in rovina, ne rimangono alcune arcate.

DUOMO (XI sec.). La chiesa attuale è un rifacimento della fine del XVIII, che conserva dell’edificio originale le colonne del pronao sulla facciata, la finestra a due luci e i tre piccoli occhi. La porta di bronzo, opera del 1179 di Barisano da Trani, è divisa in cinquantaquattro formelle che raffigurano episodi della storia sacra. Il campanile è del XIII. All’interno della chiesa, con colonne e pilastri, si notino il pergamo del XIII, opera di Nicolò di Bartolomeo da Foggia con ricchissima decorazione di colonnine, fregi e mosaici, e l’ambone, del 1130, con mosaici, di cui due rappresentano l’avventura del profeta Giona.

PALAZZO RUFOLO (XIII sec.). Complesso di varie costruzioni in stile arabo-siciliano. Restaurato nel XIX, conserva, all’interno, alcuni ambienti originali e il bellissimo cortile. Il palazzo è circondato da un magnifico giardino con numerose piante esotiche. Il palazzo, la torre e la cappella furono eretti nel Medioevo in stile arabo-siculo su una terrazza dominante il mare. Nel cortile del palazzo, simile a un chiostro, corre, sostenuta da archi, la loggia a colonnine binate con ricca decorazione policroma moresca, che conserva intatto il fascino del passato. Gli edifici sono circondati da uno splendido giardino in cui il grande musicista tedesco Wagner credette di vedere realizzato quello magico di Klingsor del suo “Parsifal”.

ravello palazzo ruffolo

Ravello Villa Rufolo

SAN GIOVANNI DEL TORO (XI sec.). Rifatta nel XVIII, ha tre altissime absidi e la cupola decorate ad archetti. All’interno, un pergamo del XII, opera di Alfano da Tèrmoli, e, nella cripta, affreschi del XIV. Sulla sinistra della chiesa, campanile arabo-siciliano.

SANTA MARIA A GRADILLO (XII sec.). La chiesa è stata recentemente restaurata. Il portale centrale conserva l’architettura originale. Notevole la decorazione ad archetti delle tre absidi semicircolari, del tamburo e della cupola.


VILLA CIMBRONE. Edificio munito di due torri e cortile costruito con materiale di ricupero. A sinistra dell’ingresso, la sala verso il mare è aperta con un loggiato. Il bellissimo giardino ha un viale con statue che porta a uno straordinario belvedere

Troia

Troia Foggia

Centro fondato dai Bizantini come fortezza nel 1019 sul luogo della Colonia Augusta Apula a sua volta sorta su un antichissimo insediamento della popolazione apula. E’ ubicata una delle più belle cattedrali romaniche d’Italia. La cittadina – su un colle del Tavoliere – si sviluppò nell’11° secolo come baluardo bizantino e nella sua storia c’è anche una rivolta contro Federico II. La cattedrale fu costruita fra gli anni 1093 e 1125. E’ sicuramente un monumento con importanti peculiarità. La sua costruzione fu molto influenzata dallo stile pisano-orientale. Nella sua edificazione confluirono comunque elementi dell’arte bizantina e forse anche araba.

CATTEDRALE (XII-XIII sec.). Costruzione romanica, meravigliosa per forme e ornati in cui si associano armoniosamente motivi settentrionali e orièntali, prima per importanza nell’Italia meridionale. Deve la sua fama soprattutto alla facciata, originalissima, con il celeberrimo rosone centrale e la parte inferiore mossa da arcature su lesene che si ripetono anche sui fianchi. Il portale, del 1119, ha notevoli battenti bronzei bizantineggianti, opera di Oderisio da Benevento, autore anche del portale sul lato destro, a due battenti bronzei (1127), simile al precedente. Il campanile è del XVIII. All’interno della Cattedrale, con copertura a capriate a vista, interessantissimo pergamo del 1169 con reggilibro in forma di aquila. In sacrestia, si noti il Tesoro, ricco di oreficeria sacra e di notevoli opere d’arte. Il rosone sulla facciata della Cattedrale, è posto in una specie di nicchia formata da un’ arcata delimitata da colonnine poggianti su due leoni. È un capolavoro dell’ arte romanica puglièse, in cui si riscontrano influssi bizantini e musulmani, diviso asimmetricamente da undici raggi, composti da colonnine unite da archi intrecciati che formano archi minori. I vani intermedi sono scolpiti a traforo di minutissimi e svariati disegni. L’ archivolto superiore è ornato di rozze, ma efficaci, sculture a forte rilièvo, raffiguranti strani e fantasiosi animali. Absidi

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PALAZZO TRICARICO (XVIII sec.). Costruzione con facciata a bugne a punta di diamante decorata di stemmi gentilizi.

S. BASILIO (XI sec.). Chiesa romanica, eretta all’epoca della fondazione della città.

Castiglione a Casauria

Castiglione a Casauria  Pescara

.Dintorni

S. CLEMENTE A CASÀURIA (871). La chiesa è quanto resta dell’ abbazia fondata nell’ 871 dall’imperatore Lodovico II, per esaudire un voto, e dove furono trasportate le ossa di S. Clemente. Saccheggiata prima dai Saraceni, poi dai Normanni, fu ricostruita nel XII.

La facciata è preceduta da portico a tre archi riccamente ornati di pilastri e colonne con notevoli capitelli. Il portale centrale ha, nella lunetta, notevoli bassorilievi, sui piedritti, figure incoronate ed è chiuso da battenti di bronzo in parte originali risalgono al 1192. È un bellissimo esempio di architettura cistercense abruzzese, al momento del trapasso dal Romanico al Gotico. All’interno, un bellissimo ambone con un’aquila e un leone che reggono il lettorino e, di fronte, il candelabro eseguito in due epoche ben distinte. Un sarcofago romano funge da altare, coronato da un notevole ciborio ricco di rilievi. Nella cripta, resti della costruzione del IX.

Serramonacesca

 

. Dintorni
S. LIBERATORE A MAIELLA (XI sec.). Faceva parte di un complesso abbaziale benedettino, medievale, ridotto a rovine. La chiesa, trasformata nel XVI e recentemente restaurata, è ancora priva del portico antistante. E stato riportato al suo posto il portale centrale che, come i due laterali, è spalleggiato e coronato da belle decorazioni a bassorilievo. All’ interno, basilicale, a tre navate, con absidi semicircolari, pavimento in opus sectile del 1275, bell’ ambone a rilievi e affreschi del XIII e XVI.

serramonacesca s. liberatore facciata

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Serramonacesca s.liberatore ambone