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Prato

Prato

La città si sviluppò attorno alla Pieve di S. Stefano, l’attuale Duomo, nel Mille circa. Ricca di notevoli monumenti, è nota per l’industria laniera che sorse nel XII.

CASTELLO DELL’IMPERATORE (1237-48). È l’unico esempio di fortezza costruita dall’imperatore Federico II di Svevia nell’Italia settentrionale. È probabilmente opera di artisti pugliesi; ha pianta quadrata con torri quadrate agli angoli e altre torri lungo le altissime mura a merli ghibellini.

Prato castello

DUOMO (1211). Adattamento di una pieve del X, fu iniziato da Guidetto da Corno e ampliato da Giovanni Pisano nel XIV con l’aggiunta di cinque cappelle. La facciata è del 1385-1457 e ha sullo spigolo il pergamo del Sacro Cingolo,  appare come un’impennata di bellissima fantasia architettonica di cui Michelozzo ideò la struttura circolare con il baldacchino e il capitello di bronzo e che, tra il 1434 e il 1438, Donatello animò con le figurine in rilievo dei putti danzanti torno torno, sistemati in sette formelle divise da pilastrini.  Nella lunetta sopra il portale, terracotta di A. Della Robbia (1480). All’interno, nella Cappella dell’ Assunta, la Natività della Vergine, affresco databile dopo i11436, attribuito a Paolo Uccello. Nella Cappella del Sacro Cingolo, un ciclo di affreschi di A. Gaddi, Leggenda del Sacro Cingolo (1392-95), e, sull’altare, una Madonna col Bambino di Giovanni Pisano ( 1317 ca. ) che è ritenuta l’ultima opera dell’artista. Nel coro, le Storie del Battista e di S. Stefano (1452- 64), ciclo di affreschi di Filippo Lippi. Davanti al presbiterio, un candelabro di bronzo di Maso di Bartolomeo; all’altare maggiore, un Crocifisso bronzeo di F. Tacca (1653) e, nel transetto destro, il tabernacolo della Madonna dell’ulivo (1480) e la Madonna col Bambino di terracotta, opere di Benedetto da Maiano. Annesso al Duomo, il Museo dell’Opera conserva vari affreschi del XIV e XV, di cui uno attribuito a Paolo Uccello, oltre a varie opere di oreficeria religiosa.

prato duomo pergamo

prato duomo int

 

prato chiostro del duomo

GALLERIA COMUNALE. Ha sede nel Palazzo Pretorio, raccoglie soprattutto opere di scuola fiorentina del XIV e XV. Ha, tra l’altro, anche una saletta dedicata a opere barocche.

PALAZZO DATINI (XV sec.). Unico esempio di casa con decorazioni esterne dell’epoca. Le pitture murali sono opera di Niccolò di Pietro Cerini, Tommaso del Mazza e altri. All’interno, bellissimi affreschi.

PALAZZO PRETORIO. E formato da due costruzioni: l’una, del XII, è un’antica casa-torre, l’altra, del XIV, è di pietra, ingentilita da bifore. Le due parti sono merlate e precedute da una scalinata.

PRATO Palazzo pretorio

S. DOMENICO (1283-1322). Eretta da due frati, il cui progetto sarebbe stato modificato da Giovanni Pisano, ha, sulla facciata, un portale marmoreo affiancato da lastre sepolcrali. All’interno, dipinti di M. Rosselli. L ‘adiacente convento ospitò per due anni G. Savonarola.

S. FRANCESCO (XIII sec.). Sulla facciata quattrocentesca con rosone e timpano, il portale è del XIV. All’interno, Monumento funebre attribuito a B. Rossellino e una lastra tombale del 1409, opera di N. Lamberti; nella sala capitolare, affreschi di Niccolò di Pietro Cerini (1395 ca.).

S. MARIA DELLE CARCERI (1485-92). Chiesa rinascimentale, opera di Giuliano da Sangallo, con decorazioni in stile romanico-pisano. All’interno, con decorazione completata da tondi in cotto smaltato di A. Della Robbia (1490 ca.), altare a edicola del 1515 su disegno del Sangallo e bellissime vetrate della fine del XV.

prato s. maria delle carceri fronte

Marsala

Marsala- Trapani

Città cartaginese, romana e araba. Dal periodo arabo deriva il nome: Marsa Ali, piu tardi divenuto Marsala.

CONVENTO DI S. PIETRO. La chiesa, del 1569, ha un ricchissimo interno. In locali adiacenti all’ex convento hanno sede la Biblioteca Comunale e una quadreria che raccoglie i ritratti di cittadini illustri.

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DUOMO. Originariamente in forme normanne, poi piu volte rimaneggiato sino al XVIII. Cupola e abside sono state recentemente restaurate. :La grandiosa facciata è incompiuta nell’ordine superiore.

Gli otto bellissimi arazzi fiamminghi del XVI che raffigurano scene di guerra tra cornici di fiori e altre decorazioni sono ospitati nell’apposito museo nell’ambito dei locali del duomo

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EDIFICIO TERMALE (III sec.). Formato da numerosi ambienti con pavimenti policromi a mosaico, tra cui notevole quello delle belve.

MUSEO ARCHEOLOGICO Il museo espone tra l’altro, il relitto di una nave punica risalente alla metà del III sec. a.C.

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NECROPOLI DEI CAPPUCCINI. Vi furono rinvenuti molti pezzi archeologici oggi al museo di Cagliari, di Mòzia e all’estero.

PALAZZO PRETORIO, LOGGIA (XVIII sec.). Costruzione a due ordini porticati con coronamento superiore a balaustrata e parte centrale con torre.

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PIAZZA DELLA REPUBBLICA. Vi si affacciano numerose costruzioni barocche.

PORTA GARIBALDI (XVI sec.). Famosa perche vi passò Garibaldi al suo arrivo, 1’11 maggio 1860.

 S. FRANCESCO D’ASSISI (1740-50). Costruzione attribuita a G. B. Amico.

S. GIOVANNI BATTISTA. Conserva, all’interno, una statua raffigurante il Santo, attribuita ad Antonello Gagini.

TEMPIO DELL’ANNUNZIATA (XVII sec.). Opera di P. Russo. Ha configurazione di Pantheon ottagonale.

Ploaghe

Ploaghe - Sassari

PARROCCHIALE. All’interno, conserva un dipinto, Sacra Famiglia, attribuito al Maestro di Ozieri. Unita alla chiesa è la pinacoteca, che ha una cinquantina di opere di artisti, soprattutto sardi e fiorentini, della Raccolta di Giovanni Spano, archeologo e storico del XIX.

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Dintorni

S.MICHELE DI SALVENERO (1110-30). È in parte romanico-primitiva e in parte romanico- pisana. E stata molto rimaneggiata.

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Pistoia

Pistoia

Libero Comune già nel 1115, raggiunse l’apice della fortuna nel XIII quando i suoi banchieri prestavano denaro a re e principi. Conserva notevoli palazzi medievali ed è ricca di belle chiese romanico-pisane.

BATTISTERO (1338-59). Costruito da Cellino di Nese su disegno di Andrea Pisano, è in stile gotico-pisano, ottagonale, rivestito di marmi bianchi e verdi. Accanto al portale principale, che ha le porte istoriate da Pier Francesco di Ventura da Pescia nel 1532, un piccolo ambolle gotico del 1399. All’interno, il fonte battesimale, quadrato, del XIII, è sormontato da una statua di A. Vaccà raffigurante S. Giovanni Battista.

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 CHIESA DELLA MADONNA DELL ‘UMILTÀ ( 1494- 1519). Basilica eretta da V. Vitoni in stile brunelleschiano, ha cupola con lanterna di G. Vasari (1561). All’interno, altare marmoreo di P. Tacca (1597) e tela di Gerino da Pistoia (1500).

 DUOMO (XII-XIII sec.). Costruzione romanico-pisana, eretta su precedente edificio del V. La facciata, con portico ad archi disuguali, è del 1311. L’arco centrale piu alto forma una volta che è rivestita a cassettoni di terracotta smaltata di A. Della Robbia (1505). Il campanile è ricavato da un’antica torre longobarda cui nel XIII furono aggiunti tre piani di logge. All’interno del Duomo, all’inizio della navata destra, il monumento funebre del poeta e giurista Cino da Pistoia, opera di Cellino di Nese (1337); nel presbiterio, candelabro di bronzo di Maso di Bartolomeo (1440); stele col mezzo busto del vescovo Donato de’ Medici, opera di A. Rossellino o del Verrocchio; all’inizio della navata sinistra, il Monumento del cardinal Forteguerri, opera del Verrocchio e di Lorenzo di Credi che sono anche gli autori della bellissima pala, sulla parete interna della facciata, raffigurante Madonna e il Bambino in Trono tra Santi; fonte battesimale di A. Ferrucci da Fiesole su disegno di Benedetto da Maiano; un Crocifisso su fondo dorato di Coppo di Marcovaldo e di suo figlio Salerno (1275). Ma, soprattutto, si noti l’altare d’argento di S. Jacopo, tipico esempio di oreficeria gotico-rinascimentale, iniziato come pala d’altare nel 1287, poi ampliato sino alle misure attuali e terminato soltanto verso la metà del XV. Vi lavorarono: Andrea di Jacopo d’Ognabene, Leonardo di Giovanni, Nofri di Buto, Atto di Piero Braccini, Pietro d’ Arrigo Tedesco e il Brunelleschi. Il Tesoro della chiesa, ricco di opere d’arte e oreficerie, è conservato nel Museo Diocesano.

Coppo di Marcovaldo

Coppo di Marcovaldo

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 MUSEO CIVICO. Ha sede nel Palazzo del Comune e raccoglie opere varie, fra cui un dipinto del XIII con Storie della vita di S. Francesco; Deposizione su tavola, del XIV, di scuola pistoiese con influenza di Giotto; pale di Gerino da Pistoia, di R. Ghirlandaio; una Madonna di Lorenzo di Credi; dipinti di C. e M. Rosselli. Si noti il bellissimo e preziosissimo medagliere.

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OSPEDALE DEL CEPPO (XIII-XIV sec.). Nel 1514 fu aggiunto il bel portico di tipo fiorentino decorato con terrecotte dei Della Robbia e da altorilievi, opera di S. Buglioni e di Filippo di Lorenzo Paladini (1583-86).

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 PALAZZO DEL COMUNE (1294-1385). Costruzione molto semplice con portico. Sulla facciata, a lato della bifora centrale, testa di marmo nero raffigurante Musetto, re di Maiorca sconfitto dai Pisani durante la conquista delle Baleari (1113-14). All’interno, belle sale affrescate

 PALAZZO PRETORIO ( 1367) . Severo edificio ornato di stemmi. All’interno, nel cortile sotto un grande arco centinato, si trova il tavolo di giustizia con il sedile per il giudice e la panca per gli imputati. In alcune sale, affreschi di Antonio di Vite Ricci.

S. ANDREA (XII sec. ) . La facciata è in stile pisano, incompiuta superiormente. Sull’architrave del portale centrale, rilievi di Gruamonte e di Adeodato ( 1166) . All’interno, il pergamo, capolavoro di Giovanni Pisano (1298), che riassume in se tutti gli altri pulpiti del pistoiese. Dello stesso autore un prezioso Crocifisso ligneo dorato.

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S. BARTOLOMEO IN PANTANO (1159). Costruzione di tipo pisano, ha la facciata incompiuta. Sul portale centrale, un altorilievo forse del Gruamonte (1167). All’interno, bell’ambone di Guido da Corno (1250) in cui si nota il passaggio dall’arte romanico-pistoiese antica a quella di Giovanni Pisano.

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S. DOMENICO (fine del XIII sec.). Costruzione ampliata nel 1380, ha facciata grezza, con portale del XIV. All’interno, dipinti di M. Rosselli e dell’Empoli; affreschi del XIV; un monumento sepolcrale di E. e A. Rossellino ( 1458- 68) e due tombe barocche con statue attribuite al Bernini.

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 S. FRANCESCO (1294). Fu terminata nel XV; la facciata è del 1717. AlI ‘interno, affreschi giotteschi del XIV; una serie di affreschi di P. Capanna, allievo di Giotto, L. Memmi e P. Lorenzetti (1343) sulla vita del Santo; un bel Trionfo di S. Agostino di scuola senese.

S. GIOVANNI FUORIClVITAS (dal XII al XIV sec. ) . Costruzione in stile pisano. L’ architrave sopra il portale della facciata è del Gruamonte (1167). All’interno, una bella acquasantiera che è una tra le prime opere di Giovanni Pisano; un ambone di Fra Guglielmo da Pisa (1270) ; nel presbiterio, sopra l’altare, un polittico di T. Gaddi (1355) ; una Visitazione di stile robbiano

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Il fianco della chiesa a fasce di marmo bianche e verdastre è un esempio di raffinatissima decorazione nel semplice gioco delle zebrature, interrotte dalle armoniose arcate e dai rombi bicolori. La costruzione, iniziata nel XII fuori della cinta muraria della città, è rimasta incompiuta nella facciata e il portale d’ingresso abituale è quello del .fianco, nella cui lunetta è posta una statua di S. Giovanni Battista, notevole opera di scuola pisana del 1345.

S. PAOLO (1291-1302). Chiesa di tipo pisano con portale e lunetta di Jacopo di Mazzeo ( 1302) . All’interno, affreschi fiorentini.

Gardone Val Trompia

Gardone Val Trompia - Brescia

SANTA MARIA DEGLI ANGELI

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MUSEO DELLE ARMI