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Ponte in Valtellina

Ponte in Valtellina – Sondrio

S. MAURIZIO, PARROCCHIALE. Nella lunetta affresco di B. Luini , all’interno polittico ligneo

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Legnano

Legnano - Milano 

CASTELLO (1250). Di origine viscontea, fu, successivamente, ampliato con mastio e piccole torri angolari.

MUSEO CIVICO. Possiede una piccola raccolta di archeologia e di storia locale, tele e affreschi. Si noti una coppa d’argento, capolavoro di oreficeria del I-II d.C.

S. MAGNO (1518). Basilica di stile bramantesco. All’interno, un polittico di B. Luini del 1523; ingresso e presbiterio affrescati da B. Lanino (1560-64). Il campanile, staccato, è del XVIII.

Legnano s. Magno luini lanino

. Dintorni

CHIESA DELLA BEATA VERGINE (1641). Opera di F. M. Ricchino.

S. ERASMO. Conserva, all’interno, affreschi del XIII e tavole del XVI attribuite al Garofalo.

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Saronno

Saronno Varese

SANTUARIO DELLA MADONNA DEI MIRACOLI (1498). Costruzione dell’Amadeo, nelle forme del Rinascimento lombardo, intensamente influenzato dal Bramante, cui si devono la parte absidale e il tiburio con loggia. La facciata fu, invece, disegnata dal Pellegrini ed eseguita da L. Buzzi tra il 1596 e il 1612. All’interno, sulla cupola, affreschi di G. Ferrari del 1534 raffiguranti Concerto di Angeli, nella Cappella del Cenacolo, Ultima Cena, statue dipinte da Andrea da Milano (1528) e, nella Cappella della Madonna, una serie di affreschi del Luini. Di C. Procaccini Madonna in gloria e santi

Nel 1534, il maggiore tra i pittori piemontesi affrescò la cupola del santuario con un celestiale complesso di angeli musicanti con i piu vari strumenti. Nel particolare qui riprodotto, due angeli del coro seguono il canto su un libro riccamente istoriato

Bernardino Luini

Bernardino Luini

saronno santuario procaccini

Camillo Procaccini

COMO


Como

Como, fu un importante centro gallico, conquistato dal generale romano Marco Claudio Marcello nel 196 a.C., divenuto colonia romana sotto Cesare nel 59 a.C. con il nome di Comum Novum e municipio durante l’impero, che diede i natali ai famosi letterati latini Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane. Divenuta centro di contea con i Franchi e libero Comune nell’XI secolo, Como lottò con Milano per il possesso del contado (l’area circostante alle città), dopo di che ne seguì le sorti politiche dal 1451 in poi. Nel XVI secolo fu conquistata dagli spagnoli e quindi seguì le sorti della Lombardia fino al 1859, quando fu occupata da Giuseppe Garibaldi e annessa al regno d’Italia.Conserva nel centro tutto l’antico tracciato viario sul quale è cresciuta la città medievale. La piazza è tipicamente lombarda, con chiesa e broletto.

BROLETTO *(1215). Ha il pianterreno a colonne e archi ogivali che forma una piazzetta coperta, nell’insieme della piazza del Duomo.

CATTEDRALE **(1396). Iniziata su costruzione precedente, fu edificata in diverse epoche. La facciata è del 1455; i transetti sono del XVII e la cupola fu costruita su disegno dello Juvarra (1731- 44); le decorazioni della facciata e dei portali laterali, del XV-XVI, sono per lo piu dei fratelli Rodari. Si notino, sulla facciata, le statue di Plinio il Vecchio e di Plinio il Giovane, scrittori latini, che a Como erano nati. All’interno, tardo gotico, transetti, presbiterio e cupola sono di epoca barocca. Tra le opere d’arte conservate, la Sacra conversazione del Luini, un affresco del Morazzone; nella sacrestia a destra, lo Sposalizio di Maria di C. Ferrari e, appesi tra le navate e sulla controfacciata, nove arazzi del XVI.

como duomo

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como duomo arazzo

EX CASA DEL FASCIO (1932-36). Opera di C. Terragni, capolavoro del Razionalismo.

MONUMENTO AI CADUTI. Realizzato nel 1931 – 33 dall’architetto C. Terragni, che utilizzò un progetto del 1914 per un silos ideato da A. Sant’Elia, unico esponente italiano del Futurismo in architettura.

MUSEO CIVICO. Ha sede in Palazzo Clovio e raccoglie, prevalentemente, materiale archeologico egiziano, romano ed etrusco. Le cose più importanti sono alcuni frammenti architettonici locali, una barca preistorica e un carro da parata del V° a.c.

Antonello da Messina

Antonello da Messina

Como Musei Civici  Francesco Salviati (1510 – 1563) Portrait of Totila, c. 1549. di

Francesco Salviati

S. ABBONDIO *(1095). (vista absidale). Importante esempio di costruzione romanica. La chiesa, del 1095, è opera dei Maestri Comacini, costruttori di cui si parlava già nel VII. La denominazione “comacini” è da alcuni attribuita alla loro zona d’origine, da altri al fatto che lavoravano “cum machinis” cioè usando impalcature. All’interno, nelle pareti absidali un grande ciclo di affreschi, opera di pittori lombardi del XIV chiaramente influenzati dall’arte senese, e altri affreschi. Chiostro a portico e logge.

como s. abbondio 1

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Como SAbbondio

S. AGOSTINO. Chiesa gotica, con portale romanico. All’interno, nell’abside, affreschi del XV e opere del Morazzone come Presentazione di Maria al Tempio (1611-12) e dei Fiamminghini.

como s. agostino morazzone presentazione al tempio

Morazzone

S. FEDELE (inizio del XII sec.). Edificio particolare, formato da una parte a tre navate e tre campate e da un grande corpo a tre absidi con quattro piloni al centro. La porta accanto all’abside è contornata da diverse, notevoli sculture romaniche. L’abside ha una loggetta; la facciata è molto semplice a tre navate su pilastri, con cripta e bella abside.

Como Basilica di San Fedele

TORRE DI PORTA VITTORIA (1192). E la più significativa tra quelle medievali rimaste. Verso la città è aperta da coppie di finestroni.

VILLA OLMO (1782). Modificato nel 1882, è un grandioso edificio neoclassico, opera del Cantoni ( 1782), affacciato al lago, con parco.

. Dintorni

S. CARPOFORO (XI – XII sec.). Costruzione a tre navate su pilastri, con cripta e bella abside .

TORRE DEL BARADELLO. E quanto rimane di un castello fatto edificare dal Barbarossa nel 1158 e demolito nel XVI. Napo Torriani, sconfitto a Desio nel 1277, vi fu rinchiuso e rimase esposto in una gabbia infissa al mastio per oltre un anno e mezzo.