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Vigèvano

 Vigèvano Pavia

CASTELLO (XIV sec.). Eretto per volere dei Visconti, che fecero trasformare l’antico castello del X in residenza signorile. E formato da un cortile fortificato detto Rocca Vecchia, da cui parte un lungo corridoio che termina nel vastissimo cortile poligonale cui si affacciano edifici di uso diverso: le scuderie con interno a colonne, per la maggior parte del tardo XV; la coeva falconiera, da cui parte una loggia di gusto rinascimentale che la collega al mastio centrale, protetto da quattro torri. La parte dell’edificio nota come Palazzo delle Dame ha, all’esterno, una bella loggia bramantesca.

Vigevano Castello Sforzesco 3

DUOMO (XVI sec.). Edificato su una chiesa gotica da Antonio da Lonate, fu terminato piu tardi. All’interno Polittico di B. Ferrari . La cupola è del XVIII. Nel Tesoro sono conservati: una Pace, forse di B. Cellini, arazzi prodotti a Vigevano, ma di scuola fiamminga, e numerose opere di oreficeria sacra.

vigevano duomo

vigevano duomo ferrari

vigevano arazzo trivulzio febbraio

MUSEO CIVICO. Ospita numeroso materiale archeologico e paleontologico oltre a una pinacoteca con opere di artisti locali.

PIAZZA DUCALE. Centro storico e artistico della vita cittadina. Disegnata dal Bramante, o da Leonardo stesso, è tra le più belle piazze rinascimentali d’ Italia, voluta da Ludovico il Moro”, nel 1492, come degno ingresso al castello. Chiusa da portici continui su tre lati, fu poi mirabilmente integrata, sul quarto, dalla facciata barocca del Duomo. I bassi palazzetti che vi si affacciano sono rivestiti di una ricca decorazione pittorica ripristinata all’inizio del secolo, e da fasce sulle quali sono scritti motti e sentenze allegoricamente illustrati. Domina, sulla sinistra, la torre del castello, merlata a piu piani, ideata dal Bramante.

S. PIETRO MARTIRE (XIV sec.). Eretta da Bartolino da Novara, fu rimaneggiata nel XV e restaurata nel nostro secolo.

Isole Borromee com. di Stresa – Verbania

Stresa - Verbania

ISOLA BELLA È quasi del tutto occupata dal Palazzo Borromeo, edificato nella prima metà del XVII, che vide al lavoro alcuni tra i più noti architetti dell’epoca: A. M. Crivelli, F. M. Ricchino, C. Fontana e altri ancora. Severa costruzione, del massimo interesse, ha interni fastosi e ospita le opere d’arte della Collezione Borromeo con dipinti del Bergognone, del Boltraffio, del Bramantino, di G. Ferrari, del Foppa, di Macrino d’Alba, del Moretto, di Giambattista Tiepolo, del Van Dyck. Nella cappella, trasferiti da Milano, i monumenti funebri dei Borromeo, di C. A. Amadeo e del Bambaia, tutti e due del XVI. Importanti anche la sala del trono, il salone da ballo, la galleria dei Gobelins. Sfarzosi e di grande valore scenografico i giardini all’italiana, a terrazze digradanti verso il lago, ricchi di statue, di elementi architettonici, di fontane, ravvivati da una vegetazione ricchissima; le sale sotterranee ideate per trascorrervi le calde giornate estive, evocano un ambiente da fondo marino. Sono sei sale decorate a grottesco con stucchi, pezzi di minerali e ciottoli di colori diversi. Estroso capolavoro di artigiani locali, aggiungono una nota fiabesca a questa splendida dimora.

isole borromee pinacoteca ambrogio da fossano redentore

Bergognone

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B. Luini

isolabella paris bordon

Paris Bordon

ISOLA MADRE. Ha un bel palazzo secentesco, ed è nota per il suo grande giardino botanico.

ISOLA DEI PESCATORI. Ha conservato, nelle semplici architetture delle case del suo villaggio, una tipica, intensa carica poetica.

Gazzada

Gazzada Varese

Museo Villa Cagnola . E’ una collezione privata che contempla numerose opere tra le quali diverse tavole di pittori toscani e veneti del Trecento e Quattrocento e pittori lombardi del  Quattro e Cinquecento                                                                                               :Ercole de’ Roberti,Jacopo Bellini, Carpaccio, Bergognone, Bernardino Luini. Nell’ambito della pittura del Sei e Settecento spicca con importanti opere il veneziano Francesco Guardi.  Zanetto Bugatto Madonna col bambino e angeli, Bergognone Pietà Francesco del Cossa Annunciazione

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Francesco del Cossa

 Annunciazione

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Zanetto Bugatto

Bergognone

Bergognone

Gazzada (Varese), Collezione d’Arte Cagnola agostino da Lodi

Agostino da Lodi

Comprende anche una delle più ricche e complete collezioni di ceramiche, maioliche e porcellane europee ed orientali. Notevoli sono poi 21 arazzi fiamminghi e francesi, i preziosi mobili antichi, le placchette in bronzo e le sculture

SANTA CROCE Affreschi di F. De’Tatti

COMO


Como

Como, fu un importante centro gallico, conquistato dal generale romano Marco Claudio Marcello nel 196 a.C., divenuto colonia romana sotto Cesare nel 59 a.C. con il nome di Comum Novum e municipio durante l’impero, che diede i natali ai famosi letterati latini Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane. Divenuta centro di contea con i Franchi e libero Comune nell’XI secolo, Como lottò con Milano per il possesso del contado (l’area circostante alle città), dopo di che ne seguì le sorti politiche dal 1451 in poi. Nel XVI secolo fu conquistata dagli spagnoli e quindi seguì le sorti della Lombardia fino al 1859, quando fu occupata da Giuseppe Garibaldi e annessa al regno d’Italia.Conserva nel centro tutto l’antico tracciato viario sul quale è cresciuta la città medievale. La piazza è tipicamente lombarda, con chiesa e broletto.

BROLETTO *(1215). Ha il pianterreno a colonne e archi ogivali che forma una piazzetta coperta, nell’insieme della piazza del Duomo.

CATTEDRALE **(1396). Iniziata su costruzione precedente, fu edificata in diverse epoche. La facciata è del 1455; i transetti sono del XVII e la cupola fu costruita su disegno dello Juvarra (1731- 44); le decorazioni della facciata e dei portali laterali, del XV-XVI, sono per lo piu dei fratelli Rodari. Si notino, sulla facciata, le statue di Plinio il Vecchio e di Plinio il Giovane, scrittori latini, che a Como erano nati. All’interno, tardo gotico, transetti, presbiterio e cupola sono di epoca barocca. Tra le opere d’arte conservate, la Sacra conversazione del Luini, un affresco del Morazzone; nella sacrestia a destra, lo Sposalizio di Maria di C. Ferrari e, appesi tra le navate e sulla controfacciata, nove arazzi del XVI.

como duomo

como duomo rosone

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como duomo arazzo

EX CASA DEL FASCIO (1932-36). Opera di C. Terragni, capolavoro del Razionalismo.

MONUMENTO AI CADUTI. Realizzato nel 1931 – 33 dall’architetto C. Terragni, che utilizzò un progetto del 1914 per un silos ideato da A. Sant’Elia, unico esponente italiano del Futurismo in architettura.

MUSEO CIVICO. Ha sede in Palazzo Clovio e raccoglie, prevalentemente, materiale archeologico egiziano, romano ed etrusco. Le cose più importanti sono alcuni frammenti architettonici locali, una barca preistorica e un carro da parata del V° a.c.

Antonello da Messina

Antonello da Messina

Como Musei Civici  Francesco Salviati (1510 – 1563) Portrait of Totila, c. 1549. di

Francesco Salviati

S. ABBONDIO *(1095). (vista absidale). Importante esempio di costruzione romanica. La chiesa, del 1095, è opera dei Maestri Comacini, costruttori di cui si parlava già nel VII. La denominazione “comacini” è da alcuni attribuita alla loro zona d’origine, da altri al fatto che lavoravano “cum machinis” cioè usando impalcature. All’interno, nelle pareti absidali un grande ciclo di affreschi, opera di pittori lombardi del XIV chiaramente influenzati dall’arte senese, e altri affreschi. Chiostro a portico e logge.

como s. abbondio 1

como s. abbondio abside est1

Como SAbbondio

S. AGOSTINO. Chiesa gotica, con portale romanico. All’interno, nell’abside, affreschi del XV e opere del Morazzone come Presentazione di Maria al Tempio (1611-12) e dei Fiamminghini.

como s. agostino morazzone presentazione al tempio

Morazzone

S. FEDELE (inizio del XII sec.). Edificio particolare, formato da una parte a tre navate e tre campate e da un grande corpo a tre absidi con quattro piloni al centro. La porta accanto all’abside è contornata da diverse, notevoli sculture romaniche. L’abside ha una loggetta; la facciata è molto semplice a tre navate su pilastri, con cripta e bella abside.

Como Basilica di San Fedele

TORRE DI PORTA VITTORIA (1192). E la più significativa tra quelle medievali rimaste. Verso la città è aperta da coppie di finestroni.

VILLA OLMO (1782). Modificato nel 1882, è un grandioso edificio neoclassico, opera del Cantoni ( 1782), affacciato al lago, con parco.

. Dintorni

S. CARPOFORO (XI – XII sec.). Costruzione a tre navate su pilastri, con cripta e bella abside .

TORRE DEL BARADELLO. E quanto rimane di un castello fatto edificare dal Barbarossa nel 1158 e demolito nel XVI. Napo Torriani, sconfitto a Desio nel 1277, vi fu rinchiuso e rimase esposto in una gabbia infissa al mastio per oltre un anno e mezzo.