Archive for December 2015

Castel del Monte

 Castel del Monte - L' Aquila

 

PARROCCHIALE. L’ interno, a tre navate, è arricchito da pregevoli opere, soprattutto altari, di gusto rinascimentale e barocco.

castel del monte parrocchiale

S. MARIA DEL SUFFRAGIO. All’ interno, un bellissimo altare ornato di una statua della Madonna vestita con l’ antico costume del paese.

castel del monte s. maria del suffragio

Bolzano

Bolzano      

 

CHIESA DEI DOMENICANI ( fine del XIII sec. ) . È stata restaurata dopo i danneggiamenti subiti durante l’ultima guerra. L’arco murato sul fianco sinistro dava accesso a una cappella trecentesca demolita nel secolo scorso. All’interno, importanti affreschi nella navata destra  “Madonna tra Santi di G. Stocinger (1404), tre riquadri del 1370 ca. di pittore tedesco influenzato dall’arte italiana, una Madonna in Trono del 1379 di scuola veronese e Quattro Santi ( 1400 ca. ) della scuola di Martino da Verona. Dal presbiterio, con rifacimenti barocchi del XVIII, si passa nella trecentesca Cappella di S. Giovanni, affrescata da artisti di scuola giottesca padovano-emiliana (1330-40).CHIOSTRO DEI DOMENICANI {XIII sec. ) . Acquistò l’aspetto attuale nell’ultimo decennio del XV; è ricco di affreschi, del XV, di F . Pacher e di altri artisti di scuola italiana e tedesca. Dal chiostro si accede alla Cappella di S. Caterina, con affreschi giotteschi del XIV.

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CHIESA DEI FRANCESCANI (1221). Distrutta da un incendio nel 1291 e ricostruita nel suo aspetto gotico attuale nel 1348, fu danneggiata durante l’ultima guerra e restaurata. S. Francesco avrebbe servito messa nella più antica delle sue cappelle, quella di S. Erardo di cui resta l’abside rettangolare con affreschi del XIV. Nella Cappella della Vergine (1337), una pala gotica di legno intagliato del XVI, di G. Klocker. Chiostro a colonnine del XIV e volta tardo gotica della fine del XV con tracce di affreschi giotteschi alle pareti.

bolzano s.francesco

klocker

DUOMO DELL’ASSUNTA (XIII-XIV sec.). Edificio gotico, ampliamento di una chiesa del XII. Ha un portale romanico preceduto da protiro (1498) e rosone romanico-gotico dell’inizio del XIV. A sinistra del portale, edicola affrescata da M. Pacher verso il 1475. Sul fianco sinistro, portale gotico e, all’altezza del presbiterio, campanile con cuspide finemente traforata. Il presbiterio è continuato da una cappella poligonale del XVIII. Il tetto è coperto con tegole policrome. All’interno della chiesa, bellissimo pulpito gotico, in arenaria, opera di C. Lutz, autore anche della parte superiore del campanile, e di aiutanti e affreschi del XIV e XV.

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 MUSEO DELL’ ALTO ADIGE. Riunisce reperti preistorici e romani; sculture lignee gotiche e rinascimentali; dipinti di artisti locali dal XIV al XX; raccolte etnografiche di oggetti domestici, costumi, eccetera.

 PALAZZO MERCANTILE (XVIII sec.). Opera di F. Perotti, con bel cortile a loggiati e, all’interno, interessanti dipinti.

 PARROCCHIALE DI GRIES. Costruzione gotica, ridotta alla forma attuale tra il XV e il XVI. I due protiri sul fianco destro sono del XVI e il campanile gotico del XV. Nella Cappella di S. Erasmo, del XVI, la famosa pala di legno scolpito, capolavoro gotico di M. Pacher (1471-75), la Madonna Incoronala e Santi. Il particolare del vescovo benedicente nella stupenda pala gotica, capolavoro del maggiore artista altoatesino. Fu questi a guidare l’ arte locale, legata allo stile gotico, verso il Rinascimento italiano

bolzano gries M. Pacher

. Dintorni

CASTEL CORNEDO. Situato in formidabile posizione strategica all’inizio della val d’Ega, è formato da costruzioni irregolari, con alto mastio, e conserva resti di un affresco, Trionfo della morte, del XIV.

CASTEL FIRMIANO. Costruito su un dosso, presso l’ Adige, a pianta irregolare, ha robuste mura e torri cilindriche. Nella cappella, tracce di affreschi romanici.

CASTEL MARECClO (XIII sec.). Modificato nel XVI e restaurato all’inizio del XX. E a pianta quadrata con cinta e torri cilindriche finite a cuspide, mastio quadrato e casa padronale con affreschi del XV e XVI.

CASTEL RONCOLO. Domina l’imbocco della vaI Sarentina ed è noto soprattutto per gli affreschi del XIV e XV con scene della vita dell’epoca e storie tratte da poemi cavallereschi, come il Tristano e Isotta, e da temi religiosi.

Tivoli

Tivoli  - Roma

Antica città romana, divenne luogo di villeggiatura e vi sorsero magnifiche ville di uomini celebri e importanti templi. Fu poi ducato bizantino, indi città libera fino al 1816 quando passò nello Stato Pontificio. Subì  gravissime distruzioni durante l’ultima guerra.

DUOMO (XVII sec). Costruzione sorta su una preesistente, è preceduta da portico e fiancheggiata da un campanile del XII. All’interno della chiesa, una Deposizione lignea del XIII e Trittico del Salvatore con influenze bizantine.

tivoli duomo Trittico

ROCCA PIA (XV sec.). Fatta costruire da Pio II Piccolomini, è un’opera difensiva a pianta quadrata con torrioni coronati da merli agli angoli.

tivoli Rocca Pia

SAN GIOVANNI EVANGELISTA (XV sec.). Piccolo edificio, ha, all’interno, nel presbiterio, affreschi di Antoniazzo Romano.

SAN MARIA MAGGIORE (XIII sec.). Eretta su costruzione preesistente, è preceduta da portico. Sulla facciata, un portale e un rosone di chiare forme gotiche.

SAN PIETRO ALLA CARITA’ La chiesa fu edificata, come accaduto per quella di S.Maria Maggiore, sui resti di una villa romana

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tivoli s. pietro carita

Tivoli San Pietro alla Carità mosaico

SAN SILVESTRO. Chiesa romanica, particolarmente interessante per gli affreschi, del XII-XIII, della zona absidale.

SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE. Posto alla periferia della città, è uno dei grandi templi repubblicani laziali ridotto a un cumulo di rovine. Ha vicino una costruzione romana ottagonale, il cosiddetto Tempio della Tosse.

TEMPIO DI VESTA. Detto anche della Sibilla, ma dedicato, probabilmente, a Ercole. Eretto negli ultimi anni del periodo repubblicano, ha pianta circolare con colonne corinzie. Accanto, i resti di un altare o tempio del periodo repubblicano, con fronte a quattro colonne ioniche, forse, proprio questo, il Tempio della Sibilla.

tivoli tempio di vesta

Tivoli Villa GregorianaTempioDiVesta2

 VILLA D’ESTE. Convento benedettino confiscato nel XIII e adibito a Palazzo del Govemo, fu, nel XVI, trasformato da P. Ligorio, per il cardinale Ippolito II d’Este, in sontuosa villa. Ha ricchi appartamenti con arredi e quadri del periodo manierista e barocco e il famoso, splendido giardino all’italiana disposto a terrazze, uno tra i più belli oggi esistenti, con viali, fontane, statue, grotte, terrazze. l fantastici e numerosissimi giochi d’ acqua sono la gloria dei giardini della villa. Le fontane sono alimentate dal fiume Aniene, attraverso una galleria che corre sotto la città, e da una sorgente le cui acque si riversano in un serbatoio posto sotto il palazzo; nel silenzio del giardino, gli scrosci delle cascatelle e il mormorio degli zampilli creano una suggestiva e fantastica musica. Qui, tra il verde degli alberi, come in una veduta classica della pittura secentesca, brillano al sole le cascate che formano il complesso della Fontana di Nettuno.

tivoli villa d'este

tivoli villa d'este fontana

VILLA GREGORIANA. Grande parco scenografìcamente disposto, impreziosito dalle cascate del fiume Aniene.

 Dintorni

 VILLA ADRIANA Costruita tra il 126 e il 134 dall’imperatore Adriano, è uno dei complessi piu interessanti dell’ epoca imperiale romana. Ridotta in rovine dopo le invasioni barbariche, se ne visitano: le piccole e grandi terme; il Canopo; il Teatro Marittimo, probabile “studio” dell’imperatore, costituito da un edificio rotondo a portico circondato da un canale; la Piazza d’Oro, col vestibolo ottagonale e la grande sala a colonne. Si notino, inoltre, i grandiosi criptoportici e le sale a volta.

Piu che una villa, era un grande complesso che comprendeva, oltre alla residenza dell’imperatore e della sua corte, bagni, piscine, teatri, biblioteche e caserme. I padiglioni si sperdevano nei vastissimi giardini, tra terrazze, ninfei, pergolati fioriti, laghetti e canali che creavano ovunque coreogra.fici giochi d’ acqua. Le rovine ne testimoniano la grandiosità, sebbene moltissimo materiale sia stato usato per costruire gli edifici medievali di Tivoli e i suoi tesori d’ arte siano andati in buona parte a ornare ville e giardini. Qui riprodotto, uno scorcio del Canopo, cosi chiamato dall’ omonimo canale di Alessandria, costruito scavando una piccola valle già esistente. Al centro, è una distesa d’ acqua, lungo le sponde sono state rialzate alcune delle colonne originali e sono state collocate copie delle statue che lo ornavano.

Il Pecile, un peristilio rettangolare lungo circa 230 m, che conteneva all’interno un giardino ed una fontana, fu costruito a imitazione della Stoà di Atene. Accanto si trova il Teatro Marittimo: una vasca. circolare, con un isolotto al centro. circondata da un porticato. Sulla destra si trovava il palazzo imperiale. composto da numerosi edifici tra cui le due biblioteche greca. e latina. Attraverso il palazzo si giunge, dopo un nuovo peristilio, alla cosiddetta Piazza d’Oro, vasto giardino circondato da un ambulacro con 60 colonne disposte su doppia fila. Vi si accede inoltre attraverso un grande vestibolo ottagonale. Altri edifici degni di essere rammentati sono il Triclinio, con i suoi tre grandi emicicli, e due terme composte da molti ambienti di varia forma e dimensione tra cui un’aula ottagonale dai lati alternativamente piani e curvi. In una valletta artificiale, si trova, dopo un susseguirsi di colonnati e statue, il tempio di Serapis (Serapeion) da cui sgorgava l’acqua che alimentava il canale scorrente nella valletta. Altro monumento era l’ Accademia, di forma circolare, posta nel punto più elevato della località.

Montemurro

Montemurro - Potenza

CHIESA MADRE

Montemurro chiesa madre

Chiesa di Santa Maria del Soccorso. Ricostruita a seguito del terremoto del 1857 poco distante dall’antico luogo, conserva un crocifisso del XV secolo.

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CONVENTO DI S. ANTONIO. Costruzione fortificata come un castello, conserva, all’interno, affreschi del XVII; nella chiesa, del 1632, bello stipo ligneo pure del XVII.

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SS. ANNUNZIATA (XII sec.). Chiesa rimaneggiata nei secoli, dell’edificio originale non è rimasta che la torre campanaria.

Maratea

Maratea - Potenza

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

Maratea Annunziata

maratea Annunziata Simone da Firenze

Ex CHIESA DEI FRANCESCANI. All’ interno, coro ligneo del XVII. Bellissimo il chiostro secentesco.

PARROCCHIALE ( SAN BIAGIO ). Conserva un reliquiario, del XVII, dedicato a S. Biagio e un’Annunciazione di marmo della stessa epoca.

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S. MARIA MAGGIORE. Ha il portale di arenaria ornato di angeli di marmo del XV; all’ interno, coro ligneo di gusto gotico del XV. Il campanile è medievale.