Archive for March 2015

Montorio al Vomano

Montorio al Vomano -Teramo

Chiesa di San Rocco L’interno (ad unica navata) consta di quattro monumentali altari di legno dipinto e dorato databili tra il XVII secolo e inizi XVIII.

montorio al vomano

 

montorio al vomano (2)

 

Caiazzo

Caiazzo - Caserta 

 

CASA DI PIER DELLE VIGNE. E’ esternamente ornata da mensole e stemmi.

CASTELLO. Di origine longobarda, ha un notevole mastio a pianta quadrata.

Caiazzo Castello

CHIESA DELL’ ANNUNZIATA. Ha un portale rinascimentale del tardo XV e, all’interno, un dipinto del XVIII del De Mura.

CAIAZZO Chiesa dell'Annunziata

 

 

PALAZZO DEGLI EGIZI

Cicino da Caiazzo

Cicino da Caiazzo

Cortona

Cortona - Arezzo

Città di origine etrusca, conserva un buon tratto di giro delle mura, cui sono sovrapposti edifici medievali. Medievale è anche parte dell’abitato, con le tipiche case dai piani superiori sporgenti su mensole di legno; numerosi, anche, gli edifici rinascimentali. La piazza maggiore è dominata dal Palazzo Comunale con grande scala e torre centrale, del XIII, ma integrato da restauri. Una grande fortezza, a pianta quadrilatera, costruita dai Medici nel1549, sui ruderi delle mura etrusche, detta anche Grifalco, incombe sull’abitato.

DUOMO (XV sec.). Costruito su una pieve dell’XI ca. da Giuliano da Sangallo stesso o da suoi allievi, ha, sul fianco destro, un portico del XVI sotto il quale si apre un portale di forma bizzarra, opera di C. Infregliati, artista locale. Interessante interno attribuito al Sangallo e rimaneggiato da A. Galilei nel XVIII ; le volte sono state ridipinte alla fine del XIX. Campanile di F. Laparelli (1566).

cortona duomo

Cortona duomo int

MUSEO DELL ‘ ACCADEMIA ETRUSCA. Ha sede nel Palazzo Casali, costruzione del XIII, rimaneggiata nel XV. Raccoglie materiale riunito dall’Accademia nel XVIII e XIX, ha sezioni dedicate agli Etruschi, agli Egiziani, alla pittura, alla miniatura, alle monete, tra le quali alcune del Pisanello.

Cortona museo etrusco lampadario

Notevolissima opera di bronzo del V a.C., ha sedici beccucci, è largo 58 cm e pesa quasi 58 chili. La maschera, al centro, è quella della Medusa, il mostro mitologico che riusciva a impietrire gli uomini con un semplice sguardo. Tutto intorno, a reggere i beccucci, sono alternati sileni e sirene. La patina verde-azzurra del metallo, la vivacità delle figurazioni mitologiche e degli ornati, come il motivo di onde marine che corre sotto una giostra di guizzanti delfini, ne fanno un capolavoro dell’arte etrusca

MUSEO DIOCESANO.** Sistemato nella ex Chiesa del Gesù costituita da due chiese sovrapposte unite da una lunga scala. In quella superiore, si noti lo splendido soffitto di legno intagliato, del 1536. Raccoglie pregevoli dipinti tra cui il piti importante è l’ Annunciazione,*** capolavoro del Beato Angelico non datato, ma si ritiene sia del 1435 ca. : in un angolo, in alto a sinistra, è raffigurata la cacciata dal Paradiso Terrestre e, sulla predella, episodi della vita di Maria, classico esempio di racconto pittorico. Altre opere di pregio del Signorelli e di altri artisti toscani quali il Sassetta e P. Lorenzetti. Nella sezione antiquaria, un sarcofago romano con bassorilievi che sia Donatello sia Brunelleschi studiarono molto; infine, oggetti religiosi. Nella chiesa inferiore, affreschi di scuola manierista. Intorno alle pareti, stalli di legno intagliato e intarsiato del XVI, opera di Vincenzo da Cortona.

S. CHIARA

Pietro da Cortona

Pietro da Cortona

S. DOMENICO (inizio del XV sec.). Chiesa gotica; all’interno, opere del XV di Bartolomeo della Gatta e un grande trittico* firmato Lorenzo di Nicolò e datato 1402, dono di Cosimo e Lorenzo de’ Medici.

cortona s. domenico l. di niccolo

S. FRANCESCO (1245). Costruzione gotica, fu trasformata nel XVII. All’altare maggiore, reliquiario della Croce Santa, costituito da una ricchissima cornice barocca che contiene una tavoletta bizantina del X, con figure in bassorilievo. Al quarto altare, a destra, una tra le piti importanti tele del Cigoli, S. Antonio e il miracolo della mula, del 1597 e, nell’abside, la tomba gotica del primo vescovo della città, Ranieri Ubertini, morto di peste.

cortona s. francesco

S. MARGHERITA (1856-97). Chiesa costruita dov’era il santuario fondato da S. Margherita da Cortona nel XIII. All’interno, la tomba della Santa, opera gotica di Angelo e Francesco di Pietro del 1362 : è uno dei piu bei monumenti del XIV; Via Crucis con moderni mosaici di G. Severini, cortonese.

cortona chiesa s.margherita

S. MARIA NUOVA (XVI sec.). Bell’edificio rinascimentale, probabilmente opera del Vasari, cui è stata aggiunta, nel XVII, una cupola emisferica.

Cortona chiesa s. maria nova

S. NICOLÒ (XV sec.). Notevole edificio rinascimentale. All’interno, il gonfalone dipinto sulle due facce dal Signorelli. .

Dintorni
CHIESA DELLA MADONNA DEL CALCINAIO (1485). Opera di Francesco di Giorgio Martini, è uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale. Le vetrate alle finestre sono di G. Marcillat, artista francese operante in Italia all’inizio del XVI.L’interno, ha cornici e lesene che scandiscono le pareti ritmando il gioco degli spazi. Il progetto punta chiaramente sull’ equilibrio delle diverse parti. Sull’ altare maggiore, a forma di edicola, è custodita l’immagine della Madonna miracolosa per la quale fu eretta la chiesa, detta del Calcinaio, perchè, in origine, era dipinta sul muro di un locale che conteneva un calcinaio, vasca per conciare le pelli.

cortona chiesa s. maria delle grazie colcinaio

PALAZZO PASSERINI (1515). Poderosa costruzione con torre. All’interno, un salone affrescato dal Papacello, pittore locale del XVI, e una cappella con quella che sarebbe l’ultima opera del Signorelli. Infatti, la leggenda vuole che l’artista sia caduto dalle impalcature sulle quali stava a dipingere l’affresco e, gravemente ferito, sia morto poco dopo (1523).

TANELLA DI PITAGORA (IV sec. a.C.). E cosi chiamata una grande tomba etrusca con copertura a volta.

Cefalù

 Cefalù - Palermo

CATTEDRALE (1131). Iniziata per volere di re Ruggero, non fu mai compiuta. La facciata è chiusa ai lati da torri campanarie e ha, nella parte superiore rientrante, un finestrone di G. Panictera (1240) ; nella parte inferiore, porticata, opera di Ambrogio da Como del 1471, notevole il portale con arco intagliato a piu fasce. La parte piu bella è quella dell’abside e del transetto. All’interno, nell’abside, preziosissimi mosaici: particolarmente splendido, nel catino, quello del Cristo Pantocratore del XII. Per la prevalenza di motivi nordici nella sua struttura, la Cattedrale è considerata un esempio a se stante, rispetto alle altre basiliche siciliane, e piuttosto affine alle cattedrali normanne e inglesi del XII.

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MUSEO MANDRALISCA. Vi sono riunite una raccolta archeologica, una numismatica, con una importante serie di monete di Lipari, una sezione scientifica e una pinacoteca.Il museo conserva la raccolta privata del barone Mandralisca, ora proprietà del Comune, che riunisce opere d’arte eterogenee e, a differenza di altre collezioni del genere, non conta che pezzi di primissimo ordine, come questo cratere a campana  di fabbrica siceliota del IV a.C., proveniente dagli scavi nell’isola di Lipari, con la scena del mercato tra il venditore di tonno e il cliente goloso, o come  lo stupendo .”Ritratto virile”  di Antonello da Messina, dall’ indimenticabile sorriso, caratterizzato dal realismo dei particolari e dalla vivacità del colore.

cefalù museo mandralisca antonello

cefalù museo mandralisca

 S. MARIA DELLA CATENA. La facciata, del 1780, è in caratteristico materiale tufaceo.

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TEMPIO DI DIANA (IX sec. a.C.). Santuario megalitico con sovrapposizioni di strutture greche, del Ve IV a.C., e di strutture bizantine.

Cefalù tempio di diana

Sciacca


Sciacca - Agrigento 

BADIA GRANDE

Sciacca badia grande

CASTELLO LUNA (1380). Restano le mura esterne e una torre cilindrica.

SCIACCA castello luna

CHIESA DEL CARMINE (XVIII sec.). Eretta su preesistente chiesa medievale, dedicata a S. Salvatore, di cui è ancora visibile sulla facciata secentesca, rimasta incompiuta, un rosone gotico, ha cupola con copertura maiolicata.

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CHIESA DEL COLLEGIO (inizio del XVII sec.). Conserva, all’interno, nell’abside, una tela attribuita al Domenichino.

DUOMO (XII sec.). Costruzione molto rimaneggiata nei secoli e, in particolare, in forme barocche nel XVIII, conserva la parte absidale esterna originale. Sulla facciata e sui fianchi, statue di Antonino e Gian Domenico Gagini, del XVI. All’intemo, a tre navate su pilastri, belle sculture cinquecentesche.

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PALAZZO MUNICIPALE (1615). Grande costruzione barocca.

PALAZZO STERIPINTO (XV sec.) È uno dei piti interessanti edifici della città, in stile catalano con rivestimenti in bugnato a punte di dia- mante e coronato da merli. Sulla facciata, ricco portale e finestre bifore.

 PORTA S. SALVATORE (fine del XVI sec.). Ornata di bassorilievi di gusto spagnolo orientale.

S. MARGHERITA (1342). Costruzione modificata nel 1594, conserva, del primitivo edificio, il portale gotico della facciata, ma deve la sua fama allo stupendo portale marmoreo su un fianco, in forme gotico-rinascimentali, opera di F . Laurana (1468), coronato superiormente da lunetta e fastigio. AlI’interno, decorazione a stucchi policromi e affreschi del 1623, di O. Ferraro e altri, del XVII-XVIII.

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S. MARIA DELLE GIUMMARE (XVI sec. ) . Costruzione eretta su precedente normanna, ha la facciata chiusa fra due torri con coronamento merlato. All’intemo, alcune cappelle con le volte originali ; altare maggiore ricco di marmi policromi; stucchi e opere del XVIII.

S. MICHELE (XVII sec.). Costruzione in forme tardo cinquecentesche, con torre campanaria eretta nel 1550.