Archive for December 2014

Tursi


Tursi  Matera

Cattedrale di Anglona L’attuale struttura della Cattedrale di Anglona, viene datata tra il sec. XI ed il sec. XII e costituisce l’ampliamento di una prima chiesetta, risalente al VII-VIII sec., che corrisponde all’odierna cappella oratorio. La costruzione, in tufo e travertino, presenta elementi architettonici di notevole importanza. L’esterno absidale è la parte più cromatica e più bella di tutto il monumento. Sulle pareti esterne numerose formelle con figure di animali a rilievo di ignota provenienza creano un bell’effetto cromatico. Anche il tetto a più falde e l’armonia dei volumi, conferiscono al complesso un aspetto piacevole e imponente. Il prospetto è arricchito da un nartece a profondo varco in mattoni e tufi, costituito da volta a crociera sorretta da costoloni diagonali e impostata su pilastri. Sul frontale del portale si trovano formelle di tufo calcareo con bassorilievi che raffigurano l’agnello, i simboli dei quattro evangelisti ed altre figure simboliche. Sulla sinistra della facciata spicca il campanile di stile romanico, quadrangolare, poco slanciato, con quattro bifore a doppie colonnine. La chiesa è a croce latina con navata centrale e navatelle più basse, spartite da un doppio ordine di cinque arcate con pilastri ove si impostano archi a tutto sesto sul lato destro, ed archi ogivali sul lato sinistro. L’anomalia delle arcate è dovuta quasi certamente al crollo del lato sinistro della chiesa. In origine la chiesa era ricca di pregevoli affreschi del XIV secolo raffiguranti storie del vecchio e nuovo testamento e figure di Santi. I recenti restauri hanno fatto rinvenire colore e splendore agli affreschi non ancora perduti. La parete sinistra, rifatta probabilmente a seguito di un crollo, è invece nuda ma doveva raffigurare scene del nuovo testamento. Sulla parete destra della navata centrale sono ancora ben visibili scene del vecchio testamento. Si possono ammirare il martirio di S. Simone, la Torre di Babele, la creazione con Adamo ed Eva, l’uccisione di Abele ed altre scene bibliche.

EX CONVENTO DI S. FRANCESCO

Penne

Penne  Pescara 

CATTEDRALE (XIV sec.). La chiesa esisteva già prima del Mille, fu poi rifatta in forme romaniche e, infine, con strutture gotiche. Sulla facciata, il portale laterale è del XVI, l’ altro, con arco a ogiva, è goticheggiante. All’ interno, un Crocifisso ligneo probabilmente della fine del XIII; un altare ricostruito con materiale di ricupero romanico e di epoca precedente; busto di S. Massimo, patrono, opera di argenteria barocca del Sammartino e, infine, la cripta, di difficile datazione, forse del X. La torre campanaria è del XIV.

PORTA S. FRANCESCO (1780). Di gusto barocco, ha, sul frontone, la statua di S. Massimo.

S. AGOSTINO (XIV sec.). Costruzione molto rimaneggiata in epoca recentissima, conserva, nelle pareti laterali esterne, le finestre originali e il campanile romanico-gotico. All’ interno della chiesa, un affresco del XV.

S. GIOVANNI EVANGELISTA (XV sec.). Costruzione molto rimaneggiata, conserva il campanile originale, decorato di ciotole maiolicate. Il portale sul fianco destro della chiesa è rinascimentale; la zona absidale, con esterno poligonale, è romanicogotica. All’interno, è conservata una Croce processionale d’argento, opera di Nicola da Guardiagrele.

. Dintorni
S. MARIA IN COLLEROMANO (XIV sec.). Chiesa abbaziale, ampliata nel XVI. La facciata fu ricostruita nel XVIII, ma conserva il bellissimo portale trecentesco originale. L’ ultimo restauro risale al dopoguerra.

Galliano

Galliano com. di Eupilio - Como

BATTISTERO DI S. GIOVANNI (X-XI sec.). Costruzione preromanica, appartiene al tipo di battistero a pianta quadrata, di cui il primo esempio è quello di Biella, che si diffuse in tutta la Pianura Padana. All’ interno, rozzo fonte battesimale a immersione, monolitico, e alcune are romane.

S. VINCENZO (1007). Fondata su costruzione precedente da Ariberto da Intimiano, arcivescovo di Milano, salvata da un provvidenziale restauro, ne restano la navata centrale, quella di sinistra, il presbiterio, l’ abside e la cripta. Sul fianco e nell’ abside, affreschi coevi alla fondazione; altri, più tardi, su un ambone e nella cripta.